Cesa

Conti pubblici, Sarpo replica a Verde

Pino SarpoCESA. “Il comune è virtuoso non perchè fa delle spese oculate, ma semplicemente ha spostato alcuni pagamenti nel nuovo anno solare al fine di rispettare i meccanismi di calcolo del patto di stabilità”.

Inizia così la replica del coordinatore cittadino del Pdl Pino Sarpo rispetto alle dichiarazioni dell’assessore al Bilancio Stefano Verde. Il comune di Cesa, infatti, è stato inserito nell’elenco degli “enti virtuosi” poiché nel 2008, oltre a rispettare il patto di stabilità, ha messo in essere una politica economica efficiente ed efficace.Ma secondo Sarpo “non si tratta di un merito dell’amministrazione comunale ma dei singoli fornitori che con pazienza attendono ancora di essere pagati per prestazioni ed opere completate da tempo”.

Il riconoscimento di “ente virtuoso” è stato assegnato dal Ministero dell’Economia in collaborazione con quello dell’Interno, i quali hanno, altresì, stabilito che il comune potrà spendere 50mila euro in più rispetto ai vincoli di bilancio. Su tale cifra, però, il coordinatore del Pdl cesano ci tiene a precisare che “l’amministrazione comunale non ha ricevuto un premio in soldi ma si tratta di una maggiore tolleranza valida solo per il mero calcolo dei vincoli del patto di stabilità. Infatti – continua Sarpo – la situazione economica che si prospetta per il 2010 non è delle più rosee e questo è confermato dalla stessa dichiarazione dell’assessore al Bilancio che lascia presagire l’istituzione di nuovi tributi comunale. Va però chiarito – sottolinea il coordinatore del Pdl – che la situazione economica non è figlia del federalismo e, quindi, non è colpa del Governo, come si vuole far intendere, ma è diretta espressione di una politica economica locale senza programmazione”.

Aldilà del virtuosismo dell’ente, quello che preoccupa il gruppo del Popolo della Libertà, capeggiato da Pino Sarpo, è la possibile introduzione di nuovi tributi a carico dei cittadini al fine di rimpinguare l’erario comunale: “Il fare tutto non significa fare bene, – conclude Sarpo – ma solo spendere su più fronti le risorse a disposizione senza nessun risultato e, soprattutto, con la drammatica conseguenza di nuove probabili tasse comunali (addizionali Irpef- aumento Ici) che si andranno ad aggiungere alla situazione esistente già pesantissima per molte famiglie che stentano ad arrivare alla fine del mese”.

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