Cesa

Conti pubblici, Cesa comune ‘virtuoso’

Stefano VerdeCESA. Il Comune di Cesa premiato con 50 mila euro di spesa in più. Il titolo non è stato assegnato da un’agenzia qualsiasi.

Il palmares di ‘ente virtuoso’, in materia di conti pubblici, giunge direttamente dal Ministro dell’economia e delle finanze in concerto col Ministro dell’Interno ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Cesa è inserita nell’elenco degli ‘enti virtuosi’, in pratica fa parte di quei comuni che nel 2008, oltre a rispettare il patto di stabilità, hanno messo in essere una politica economica efficiente ed efficace.

Un risultato che viene premiato con la possibilità di allargare le maglie del patto di stabilità per l’anno 2009, in pratica il premio assegnato dai due Ministri consente di spendere 50 mila euro in più rispetto ai vincoli di bilancio.Un risultato importante che soddisfa, ma non fa esultare del tutto l’assessore al bilancio del Comune di Cesa Stefano Verde. “E’ un riconoscimento che fa piacere – ha dichiarato Verde – perché premia un lavoro serio che come amministrazione comunale stiamo potando avanti sin dal nostro insediamento grazie al supporto qualificato degli uffici finanziari diretti dal dottor Michele Paone. Un riconoscimento importante perchè ci consente di rispettare il patto di stabilità anche per l’anno 2009. Nel 2008 – ha aggiunto – abbiamo approvato il nostro primo bilancio, un documento innovativo perché ai piccoli egoistici interessi di parte abbiamo anteposto la progettualità come cardine dell’azione di governo. Un risultato che è stato possibile raggiungere grazie ad una razionalizzazione della spesa e ad una gestione oculate delle risorse che è continuata anche negli anni successivi. In sostanza, abbiamo approntato una serie di tagli strutturali agli sprechi con un maggior controllo della spesa, recuperando 10 mila euro dai tagli alle spese telefoniche; ottomila euro dal taglio dei compensi al nucleo di valutazione; 15 mila euro dai tagli ai compensi dei Revisori dei Conti, portati da tre a uno. Mentre abbiamo incrementato le entrate con una seria lotta agli evasori totali e all’elusione: recuperando 40 mila euro di Ici e 25 mila euro di Tarsu”.

Tuttavia, nonostante l’ottima performance l’assessore non esulta. “La cosa che ci preoccupa – ha concluso – sono i continui e sistematici tagli ai trasferimenti da parte del Governo Centrale. Fino ad oggi grazie alla lotta agli sprechi e al recupero dell’evasione siamo riusciti a sopperire ai minori trasferimenti senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Tuttavia, ora abbiamo raschiato il fondo del barile e con l’autonomia bisogna sopperire ai minori trasferimenti con tributi comunali”.

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