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Emergenza Brucellosi, Nappi rassicura gli allevatori

Raffaele AmbroscaCANCELLO ED ARNONE. Mentre una delegazione guidata dall’avvocato Raffaele Ambrosca, presidente della Lab (Lega allevatori bufalini), si prepara a partire per Bruxelles …

… dove sarà a fine gennaio per chiedere ed ottenere, in sede europea, ulteriori garanzie, il Commissario di Governo per l’emergenza-brucellosi, nella persona dell’assessore regionale all’Agricoltura, Gianfranco Nappi, ha già assunto alcuni precisi impegni a favore di un settore prostrato da un travaglio finanziario e normativo-interistituzionale che si è fortemente intensificato negli ultimi due anni.

Una salutare boccata d’ossigeno dovrebbe dunque venir presto dall’immediato indennizzo per gli abbattimenti dei capi bufalini subìti dagli allevatori; inoltre, Nappi avrebbe promesso un articolato intervento socio-economico del Commissariato utile a fronteggiare la traumatica flessione registratasi nel settore (moratoria delle esposizioni bancarie; dei versamenti dei contributi Inps; Legge Sabatini…) ed un formale impegno a rappresentare alla Veterinaria nazionale (cioè allo specifico Dipartimento del Ministero della Salute) ed agli altri Organi istituzionali cointeressati l’esigenza di prendere in seria considerazione il mutamento del sistema di analisi dei prelievi di sangue bufalino, introducendo il metodo batteriologico in sostituzione del sierologico finora largamente praticato.

A fornire tali incoraggianti notizie è appunto il presidente della Lab su impulso del quale è avvenuto, nei giorni scorsi, l’incontro di una rappresentanza di allevatori con Nappi. “Il colloquio ufficiale, alla presenza del consigliere giuridico del commissario, dottor Carotenuto, si è sviluppato cordiale e sereno, – ha detto l’avvocato Ambrosca – affrontando le particolari problematiche che da lungo tempo vedono la Lab tenacemente impegnata in tutte le sedi competenti. In particolare, l’attenzione si è concentrata sulla posizione di contrasto che le aziende aderenti alla Lab hanno assunto rispetto alla ‘politica degli abbattimenti’ privilegiata dal Commissariato. Noi abbiamo sostenuto, con buona cognizione di causa, che i circa 50mila avvenuti abbattimenti di bufali/e della razza mediterranea si sono esposti non solo all’obiezione di non aver risolto la problematica-brucellosi, ma potrebbero aver coperto ingiustizie, errori ed omissioni di enorme gravità. Se la comunità scientifica più accreditata e lo stesso quadro normativo richiamato dal Commissariato di Governo per decretare gli abbattimenti considerano il metodo batteriologico di analisi notevolmente più adeguato e attendibile del sierologico (in cui gli stessi abbattimenti hanno trovato giustificazione), è evidente che qualcosa non ha funzionato e continua a non funzionare”.

Di conseguenza, l’ipotesi inquietante prospettata dal presidente della Lab sta nella fondata supposizione che “due su tre, dei 50mila capi bufalini abbattuti, erano sani”. L’auspicio, dunque, è che lo sterminio diventi capitolo definitivamente chiuso, aprendosi una nuova e giusta stagione in cui la lezione che viene dal mondo scientifico e dalla legalità condivisa sia finalmente impegnativa per tutti.

inviato da Raffaele Raimondo

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