Campania

Cosentino, respinta nuova richiesta di arresto

Nicola Cosentino NAPOLI. Il gip del tribunale di Napoli Raffaele Piccirillo ha respinto una nuova richiesta di arresto nei confronti del sottosegretario Nicola Cosentino che era stata avanzata dalla procura di Napoli nell’ambito di un’inchiesta sullo smaltimento di rifiuti a Napoli.

Si tratta dell’iindagine che ha portato lunedì all’arresto dell’imprenditore Cipriano Chianese. Piccirillo è lo stesso magistrato che, invece, nel corso delle indagini sulle presunte collusioni con il clan dei Casalesi, aveva emesso un’ordinanza di custodia in carcere nei confronti del parlamentare del Pdl che è stata comunque respinta dalla Camera dei deputati.

Il coinvolgimento di Cosentino nella nuova inchiesta, secondo quanto si è appreso, farebbe riferimento in particolare al suo ruolo nell’Impregeco, un consorzio realizzato per lo smaltimento dei rifiuti. L’ipotesi di reato formulata nei suoi confronti sarebbe di corruzione, in concorso con altri indagati, tra i quali Giuseppe Valente, di Mondragone, presidente del consorzio e ritenuto uomo vicino a Cosentino.Il gip ha rigettatole richieste di arresto anche per lo stesso Valente, per i dirigenti della struttura commissariale Claudio De Biasio e Bruno Orrico, per l’ex vicecommissario all’emergenza rifiuti Giulio Facchi e per l’allora amministratore di Ecoquattro Sergio Orsi.

Cosentino, intanto, attende il verdetto della Cassazione in merito alla richiesta di annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare, costatagli la candidatura alla presidenza della Regione Campania. La Suprema Corte avrebbe dovuto già decidere il 30 dicembre scorsoma ha chiesto alla Procura di Napoli nuovi atti. Ladecisionedovrebbe arrivare entro il 15 gennaio.

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