San Nicola la Strada - San Marco Evangelista

Rifiuti, lavoratori Jacta a rischio: interrogazione del Pd

 SAN NICOLA LA STRADA. “Come sarà garantita la salvaguardia dei livelli occupazionali?; Sulla questione “dipendenti” riteniamo necessario che si faccia chiarezza;

… quindi chiediamo di conoscere: quando è stata costituita l’Unione, quanto personale svolgeva il servizio nel Comune di San Nicola la Strada? Quanti di questi dipendenti sono “passati” all’Unione e quanti sono “transitati” nella Iacta? Quanti sono confluiti nell’Unione e nella Iacta provenendo dal Comune di Maddaloni?; Quanti dipendenti sono stati assunti dalla Iacta oltre quelli provenienti dai Comuni facenti parte dell’Unione?; Quanti sono, ad oggi, i dipendenti che prestano servizio nell’Unione e quanti svolgono il servizio per conto della Iacta?; Come è ripartito il suddetto personale fra i Comuni di San Nicola la Strada e di Maddaloni oggi che l’Unione è in liquidazione? Se tale ripartizione non è ancora formalizzata, quali sono gli intenti dell’Amministrazione sannicolese?; Quale soluzione organizzativa sarà adottata nell’Amministrazione per lo svolgimento delle funzioni che sono state sinora svolte dall’Unione? Quanti dipendenti si presume di dovere dedicare a ciò?”.

Sono questi alcuni interrogativi che il Partito Democratico sannicolese ha posto all’attenzione del sindaco Angelo Antonio Pascariello ed al Presidente del Consiglio comunale, Raffaele Narducci, con un’interrogazione presentata e protocollata presso gli uffici comunali. Dopo il recesso dall’Unione dei Comuni Calatia, votato all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta del 14 ottobre scorso, la questione relativa al personale assume una grandissima importanza. Su questo sono numerosi gli interrogativi ai quali il gruppo consiliare del Pd chiede si faccia immediatamente chiarezza, anche per sgombrare il campo da qualsiasi preoccupazione occupazionale. Per il passato il personale della Jacta è sceso in piazza per protestare contro gli stipendi non corrisposti nei tempi stabiliti, ed ora il recesso, anche da parte del comune di Maddaloni, li preoccupa non poco.

“L’Amministrazione comunale – ha affermato Lucia Esposito, firmataria dell’interrogazione – ha il dovere di fare chiarezza in quanto i danni prodotti ed il probabile contenzioso peseranno sui cittadini condizionando la gestione non solo dell’attuale amministrazione, oramai in scadenza, ma anche di quelle future”.

Nell’interrogazione, però, vi sono altri interrogativi, quali ad esempio: “Qual è la reale situazione debitoria dell’Unione e come i debiti saranno ripartiti fra i Comuni partecipanti? Con quali risorse si farà fronte a questi debiti?; Come e in quali tempi sarà modificato il servizio di raccolta, realizzando finalmente il porta a porta, con la eliminazione definitiva dei cassonetti? Quali saranno i relativi costi?; Il contratto sottoscritto dall’Unione con la Iacta, che ad oggi si è dimostrato inidoneo a garantire un buon servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, prevede una serie di attività, quali la pulizia periodica dei cassonetti, la sostituzione dei cassonetti rotti, la vigilanza del territorio, che appaiono non correttamente espletate. Vi sono azioni che l’Amministrazione ha intrapreso o intende intraprendere ai fini del pieno rispetto del contratto da parte della Iacta?”. Insomma, la questione relativa a “Calatia” lascia interrogativi preoccupanti ai quali qualcuno dovrà dare una risposta.

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