Orta di Atella

Tentano “cavallo di ritorno” a Casapozzano: arrestati due rapinatori

da sin. Giuseppe Zagarese e Salvatore De RosaORTA DI ATELLA. Rubano un’auto e tentano un “cavallo di ritorno” ma vengono arrestati dagli agenti del commissariato di polizia di Marcianise.

Si tratta di Giuseppe Zagarese, 37 anni, di Casandrino (Napoli) e di Salvatore De Rosa, 42, di Arzano (Napoli), accusati dei reati in concorso di estorsione, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e possesso di attrezzi per lo scasso. Tra l’altro, Zagarese è accusato di rifiuti di dare indicazioni sulla propria identità personale, mentre De Rosa di guida senza patente, risultata revocata.

Nella serata di mercoledì 9 dicembre, si presentava al commissariato di Marcianise una persona che qualche giorno prima, il 3 dicembre, aveva denunciato il furto della propria autovettura, una Renault Scenic. Raccontava che nei giorni successivi aveva ricevuto alcune telefonate da parte di ignoti interlocutori, i quali gli chiedevano la somma di 1.200 euro per la restituzione della vettura. La stessa vittima, riferiva che proprio nella giornata di mercoledì, aveva ricevuto ulteriori telefonate, sempre dello stesso tenore, il cui interlocutore lo invitava a presentarsi a Casapozzano, frazione di Orta di Atella (Caserta), dove avrebbe ricevuto l’autovettura in cambio del versamento della somma richiesta, da lasciare all’interno di un pacchetto di sigarette.

le chiavi, centraline e arnesi da scasso ritrovati nell'auto dei rapinatoriUn agente del commissariato, spacciandosi per un parente della vittima, prendeva accordi per lo scambio. Dall’altra parte, l’uomo al telefonino riferiva di poggiare un pacchetto di sigarette con all’interno la somma richiesta su un cassonetto dell’immondizia, in piazza Casapozzano, nelle cui vicinanze avrebbe trovato parcheggiata la macchina rubata. Nella piazza, preventivamente, si posizionavano altri agenti, mentre il poliziotto spacciatosi per un parente della vittima si avvicinava alla Renault Scenic e, dopo aver lasciato il pacchetto di sigarette vuoto sul bidone della spazzatura, si allontanava dal posto. Poco dopo, Giuseppe Zagarese si avvicinava al cassonetto, con mossa fulminea afferrava il pacchetto di sigarette ponendolo nella tasca sinistra del giubbotto e, a passi spediti, si avvicinava ad un’auto che lo attendeva a poca distanza, con due complici a bordo.

A quel punto, i poliziotti si avvicinavano a Zagarese che immediatamente si dava ad una precipitosa fuga a piedi, seguito da uno degli agenti, che riusciva a bloccarlo dopo circa 400 metri dalla piazza. Contemporaneamente, l’altro poliziotto si avvicinava all’autovettura dei malviventi, una Fiat Stilo, intimando ai due occupanti di fermarsi ma questi ingranavano la marcia e con una brusca manovra tentavano di investire l’agente e si davano alla fuga. Allo scopo di bloccare i fuggitivi, venivano esplosi alcuni colpi in aria, a scopo intimidatorio, a seguito dei quali i rapinatori abbandonavano l’auto in un luogo poco distante, scappando a piedi e riuscendo a far perdere momentaneamente le proprie tracce nelle campagne circostanti.

Nell’auto abbandonata dai fuggitivi venivano rinvenuti numerosi attrezzi atto allo scasso; otto centraline elettroniche utilizzabili per asportare auto; settanta chiavi alterate, utilizzabili per rubare auto.

I poliziotti si mettevano subito al lavoro per rintracciare i malviventi e, in poco tempo, veniva catturati presso la sua abitazione, a Arzano, Salvatore De Rosa, complice di Zagarese. Sono in corso indagini per la cattura del terzo componente della banda, oltre ad accertamenti per verificare la responsabilità degli arrestati per altri analoghi furti di autovetture.

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