Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Fatture di acqua e rifiuti già pagate: protesta la Federconsumatori

FederconsumatoriMONDRAGONE. “Tributi, tasse e tariffe rappresentano da sempre lo spauracchio di tutti i cittadini. Diventano però una vera e propria ossessione, un grande incubo quando la cattiva amministrazione li usa con accanimento per vessare e per perseguitare i contribuenti”.

Lo afferma, in una nota, la Federconsumatori di Mondragone. “E’ consuetudine – continua l’associazione – che sono quelli che pagano e che rispettano le leggi ad essere presi di mira. Al contrario, chi evade o elude continua il più delle volte a farla franca senza subire alcun fastidio. E’ quando accade sistematicamente e da tempo a Mondragone. Continuano a pervenire nelle case dei mondragonesi bollette dell’acqua e dei rifiuti, ruoli ici che risalgono agli anni scorsi. Fatture quasi sempre onorate che costringono i contribuenti ad un’affannosa ricerca delle ricevute e a recarsi ed a un successivo pellegrinaggio presso gli uffici competenti per esibire la documentazione richiesta. È un atto di grave prepotenza fatto nei confronti di anziani e lavoratori, di cittadini ancora una volta trattati come sudditi, vessati ed umiliati. Una vera e propria beffa! Il tutto nell’indifferenza dell’Amministrazione Comunale”.

Sul tema tariffe servizio idrico, da anni Federconsumatori Litorale Domitio continua a richiedere il rispetto delle regole: “Nel corso del 2006, – continua la nota – segnalammo alla Camera Commercio di Caserta, organo preposto per legge al controllo delle tariffe per il servizio idrico, la non corretta applicazione delle varie direttive Cipe in materia di tariffe del servizio idrico. Nonostante l’adeguamento ed il pagamento dell’acqua a consumo effettivo e non per fascia. La Cciaa di Caserta, rispettando la normativa in materia, e viste le tariffe applicate denunciò alla procura della Repubblica l’Amministrazione dell’epoca per omissione di atti di ufficio, vista la mancata presentazione di documentazione richiesta dall’ente di controllo. Nel contempo è cambiata la compagine di governo locale, ma il problema legato alle tariffa dell’acqua potabile è rimasto irrisolto, da giugno ad oggi l’ente di controllo ha già per ben due volte diffidato il Comune di Mondragone, a regolarizzare e rendere legittime le tariffe del servizio idrico comunale, ma fino ad oggi nessuna risposta è pervenuta alla Cciaa di Caserta”.

I dirigenti Federconsumatori auspicano che, in sede di approvazione delle tariffe dei servizi comunali, l’amministrazione possa rendere legittime le tariffe del servizio idrico come è previsto dalle varie direttive emanate dal Cipe al fine di ottimizzare un risparmio dei costi di gestione del servizio il quale, deve trasformarsi in un miglioramento della qualità del servizio ed un ulteriore beneficio per il contribuente poiché sembra assurdo pagare l’acqua potabile a 2.60 al mc, evitando così una denuncia.

“Sul versante gestione del servizio idrico sembra aleggiare un clima poco chiaro e ambiguo, – conclude la Federconsumatori – visto che l’Amministrazione ha un contenzioso recente con Ati Sled ed un vecchio contenzioso con il Consorzio idrico. A questo punto chiediamo al sindaco: i contribuenti a chi devono pagare il consumo di acqua potabile? In che modo? A consumo? L’attuale gestore del servizio ha effettuato una lettura dei contatori? Con quale tariffa?”.

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