Italia

Piogge e neve al Nord, primavera al Sud

 ROMA. Ilmaltempo nonabbandona il Nord Italia, con neve e pioggie,mentre al Centro-Sud si registrano temperature primaverili, addirittura 23 gradi in Sicilia.

Situazione complessa a Venezia, dove si registra un’alta marea con una massima di 132 centimetri sullo zero mareografico che interessa quasi la metà del capoluogo veneto. Anche per la giornata di Natale è atteso il fenomeno dell’acqua alta.

TRENI. Per quanto riguarda i trasporti, affollate le stazioni ferroviarie, anche per effetto delle cancellazioni e dei ritardi dei giorni scorsi, che avevano interessato in particolare il nodo di Milano e che avevano indotto molti viaggiatori a rimandare le partenze. La rete è tornata ad un’operatività quasi normale anche se alcuni convogli, soprattutto quelli a lunga percorrenza, mantengono molti minuti di ritardo, anche fino a un paio d’ore, accumulati soprattutto in fase di partenza nella notte di mercoledì. Si registrano inoltre alcune cancellazioni. Alla stazione centrale di Milano, segnalano i viaggiatori, partono solo gli Eurostar mentre restano penalizzati i treni locali.

AUTOSTRADE. Sulla rete autostradale, non si segnalano particolari problemi, eccetto forti rallentamenti tra Modena Nord e Modena Sud, sull’A1, e problemi sulla A12 tra Roma e Civitavecchia dove, a causa di un tir in fiamme, è stato chiuso il tratto tra lo svincolo con la statale 1 Aurelia e Civitavecchia nord, in direzione della Capitale. In ogni caso oggi è considerata giornata da bollino rosso e il traffico è in progressivo aumento su tutta la rete autostradale.

AEROPORTI. Anche negli aeroporti, dove le cancellazioni dei voli dei giorni scorsi avevano costretto molte persone a bivaccare in attesa di un imbarco, c’è grande affluenza. Le liste di attesa vengono smaltite progressivamente e ai passeggeri rimasti a terra nei giorni scorsi si aggiungono quelli che avevano previsto la partenza proprio per oggi. Proprio per questo a Linate si registra ancora qualche disagio, malgrado la situazione stia tornando lentamente alla normalità. E al problema dei ritardi, si aggiunge quello dei bagagli che non vengono imbarcati ma restano a Milano. Come è successo per il volo Alitalia delle 10,40 diretto a Napoli: il volo è partito dallo scalo milanese con circa un’ora di ritardo e circa 300 passeggeri sono arrivati nel capoluogo partenopeo sprovvisti del loro bagaglio (contenente, magari, anche i regali di Natale). “In giornate come queste, può capitare” spiega la compagnia. “La società di handling che cura i servizi di rampa e carico e scarico bagagli è sovraccaricata e pur di far partire in tempo i passeggeri, Alitalia preferisce non imbarcare i bagagli, recapitandoli successivamente ai passeggeri a proprie spese”. “Il problema principale in questo momento – aggiunge Alitalia – è svuotare lo scalo di passeggeri che si sono accumulati in aeroporto causa maltempo”.

NAVI. Nei porti la situazione più complicataera quella di Genova, dove ora i traghetti partono regolarmente, nonostante lo sciopero che da mercoledì pomeriggio blocca lo scalo ligure a seguito della morte di Gianmarco Desana, il camallo di 37 anni della Culmv schiacciato da un semirimorchio nel garage del traghetto “La Suprema” al termine delle concitate fasi della partenza. Arrivano e partono solo i traghetti per la Sicilia, la Sardegna, la Spagna ed il Nord Africa, in base all’accordo raggiunto tra le autorità ed il console della Culmv Antonio Benvenuti. “Facciamo salire a bordo solo i passeggeri con auto al seguito – conferma uno dei manifestanti davanti alla Stazione marittima – facciamo passare anche i camionisti che tornano a casa per Natale ma solo con la motrice, senza il semirimorchio”. Un lavoratore tiene in mano una lista di cognomi fornito dalla compagnia Grandi Navi Veloci: sono le persone attese dai parenti nelle isole alle quali deve essere garantita la partenza.

IL MINISTRO: “CHIEDO SCUSA PER I DISAGI”. Nel frattempo il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, intervenuto a SkyTg24, ha voluto fare ammenda con i viaggiatori: “Chiedo scusa per i disagi” ha detto spiegando che c’era un’alternativa ai disagi subiti: “Potevamo chiudere la rete ferroviaria, era già accaduto in passato. Noi invece abbiamo preferito tenerla aperta perchè nonostante i disagi e nonostante i ritardi decine di migliaia di passeggeri possono raggiungere le destinazioni per passare il Santo Natale”. Il ministro ha poi evidenziato che i problemi che stanno colpendo l’Italia in questi giorni sono gli stessi di altri grandi paesi d’Europa, “tutti si sono trovati in queste gravissime difficoltà”. Sui prezzi dei biglietti dei treni, ha spento le polemiche: “Pur essendo cari, sono certamente non ancora ai livelli di molti Paesi europei. Il servizio, soprattutto dell’Alta velocità, è un servizio tecnologicamente di altissimo livello ed è mutuato da tanti altri paesi dalla Cina, all’Egitto alla stessa Russia”. Esiste tuttavia un problema serio, ha concluso Matteoli, ed è quello dei treni locali: “Bisogna migliorarlo perchè attualmente è molto, molto scadente. Per questo abbiamo stanziato 2 miliardi per acquistare nuovi treni e rendere questa tipologia di tratte meno disagevoli”.

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