Italia

Milano, arresto Ugo Martello boss di Cosa Nostra

Ugo_ MartelloMILANO. Stava facendo colazione con la moglie quando, alle 7.30, è stato preso dagli uomini della Dia, nella sua abitazione milanese, Ugo Martello, boss di Cosa Nostra.

Soprannominato “Il Professore”, Martello, che fa parte da 40 anni della storia della mafia milanese, è accusato di estorsione ai danni di un noto imprenditore bergamasco, dal quale avrebbe preteso circa 1.500.000 euro. Nei confronti del boss, arrestato nella sua casa in zona Porta Venezia, è stata emessa dal gip del tribunale di Milano, Giuseppe Gennari, su richiesta del pm Celestina Gravina, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere dopo la condanna a 15 anni di reclusione inflittagli lo scorso 18 dicembre, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Metallica”.

Nel corso di tali indagini furono coinvolti anche diversi presunti mafiosi che estorcevano denaro agli imprenditori del nord Italia, come Giuseppe Onorato e Luigi Bonanno. Il gip milanese, motivando la decisione di custodia cautelare, ha spiegato che “non vi sono ragioni per ritenere intervenuta, in questi ultimi tempi, una rescissione di quei rapporti mafiosi che hanno permesso la commissione dei reati” da parte di Martello, ma piuttosto “un’elevata attitudine criminale del boss per nulla scalfita da lunghi anni di militanza” nelle cosche mafiose palermitane.

È soddisfatto dell’esito dell’operazione anche il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che ha commentato l’arresto come “un altro colpo significato alla criminalità”, nei confronti di un referente di spicco della mafia milanese. Il ministro pronunciandosi sulle indagini ha ricordato che proprio a Milano sarà istituito, a partire da Gennaio, il comitato di alta vigilanza per le opere pubbliche che controllerà sulla trasparenza degli appalti per l’Expo 2015, per prevenire infiltrazioni criminali.

I primi incontri con la giustizia il boss palermitano li ebbe nel 1965, quando fu denunciato per concorso in rapina, tentato omicidio e porto d’armi. Due anni dopo fu condannato a 14 anni, divenuti poi 16 in appello, la sentenza fu annullata dalla Cassazione. Nel 1982 la Corte d’assise d’appello lo dichiarò innocente per insufficienza di prove. Ma il 13 aprile del 1981 Ugo Martello fu inserito nel registro degli indagati tra le 101 persone denunciate dalla procura di Milano per associazione a delinquere. Secondo le accuse, Martello gestiva un importante traffico Italia-Usa di eroina. Il 10 dicembre 1990 la Corte d’assise d’appello di Palermo lo condanna a 5 anni e 4 mesi per associazione mafiosa.

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