Italia

Finanziaria, ok da Commissione Bilancio. Opposizione abbandona la seduta

CameraROMA. L’opposizione ha abbandonato l’aula della commissione Bilancio della Camera durante l’esame della nuova legge Finanziaria.

Pd, Idv e Udc hanno prima denunciatoquella che hanno definito una “anomalia”, uno “sfregio nuovo e innovativo” e un “precedente gravissimo”, cioè una sorta di voto di fiducia anticipato direttamente in commissione sul maxiemendamento presentato dal relatore. Il maxiemendamento è stato quindi approvato in commissione con il voto della sola maggioranza. Ora il testo può approdare nell’Aula di Montecitorio, che avvierà l’esame mercoledì prossimo.

“Al di là delle scelte politiche che non sta al presidente della Camera commentare, il rispetto del regolamento è stato totale, e su questo l’opposizione ha convenuto”, questo il commento cheavrebbe rilasciato il presidente della Camera Gianfranco Fini secondo alcune fonti dellaCamera.

La votazione è durata poco più di dieci minuti, durante i quali la maggioranza ha bocciato circa 150 emendamenti dell’opposizione. Il maxiemendamento presentato dal relatore è passato con una modifica dell’ultima ora. Per quanto riguarda i ritocchi alla formulazione del testo dove si ripartiscono i fondi dello scudo fiscale, 30 milioni (nel biennio 2010-2011) andranno al ministero degli Affari esteri per le sedi internazionali mentre nuove risorse arriveranno per il rinnovo contrattuale dei circa 100 operai a tempo determinato del Corpo forestale.

Dopo una nottata di dibattito, l’opposizione aveva chiesto di interrompere brevemente i lavori per una “riflessione” e per evitare – come aveva detto Pierpaolo Baretta (Pd) – “una rottura istituzionale piuttosto pesante” relativa al fatto che la manovra è di fatto blindata e che nessuna proposta dell’opposizione è stata, o sarebbe, accolta.

Il relatore, Massimo Corsaro, aveva difeso l’impianto della Finanziaria: “E’ chiaro che ognuno di noi crede di avere la chiave del cassetto delle verità. Ma questa è la nostra scelta”. “Nessuna volontà di accogliere né le proposte dell’opposizione, né la richiesta di riflessione”, gli aveva fatto eco Gioacchino Alfano, capogruppo del Pdl, che si è detto preoccupato all’idea di riaprire un testo “per dare qualche segnale all’opposizione”, mentre il capogruppo della Lega Massimo Bitonci si era detto solidale con l’opposizione. “La loro difficoltà – ha detto – è la nostra difficoltà. Alcune cose le potremmo risolvere se fossimo tutti d’accordo, tipo la questione di San Benedetto del Tronto” (per la quale ci sarebbe un errore formale nel testo).

Per il viceministro all’Economia, Giuseppe Vegas, la fiducia sulla Finanziaria “dipenderà dagli emendamenti presentati. Se l’opposizione presenterà numerosi emendamenti è probabile, altrimenti non è detto”.

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