Italia

Cosentino, un altro pentito: “Riciclava gli assegni del clan”

Nicola CosentinoNAPOLI. “Cosentino consente il ‘cambio assegni’ricevuti dal clan”.Parole di un altro pentito del clan dei Casalesi, Raffaele Piccolo, che si aggiungono alle rivelazioni rilasciate da altri collaboratori di giustizia contro il sottosegretario Nicola Cosentino.

Secondo Piccolo, 34 anni, originario di Trentola Ducenta (Caserta), “‘O Mericano” (così è soprannominato l’onorevole del Pdl a Casal di Principe) riciclava gli assegni emessi da imprenditori vittime del racket. Uno di questi assegni, da 7500 euro, sarebbe stato cambiato da Cosentino nell’estate del 2003: Piccolo racconta che fu lui stesso ad accomapagnare Vincenzo Schiavone, alias “Copertone”, vicino alla casa del politico e che al suo ritorno disse che era “tutto a posto” e che i soldi sarebbero arrivati il giorno dopo.

Altro elemento sottolineato da Piccolo è il presunto monopolio della famiglia Cosentino nella vendita di gpl sul territorio che sarebbe stato concretizzato grazie ad un accordo con Massimo Russo, fratello del boss Giuseppe Russo, alias “Peppe ‘o padrino”, cognato del fratello dell’onorevole.

Piccolo, infine,riferisce di sostegno elettorale garantito in occasione di una non meglio precisata campagna elettorale del 2003 sia a Cosentino che a Nicola Ferraro, consigliere regionale dell’Udeur che non risulta indagato per quest’indagini e che di recente è stato coinvolto nella vicenda giudiziaria del partito di Mastella.

Raffaele Piccolo

Raffaele Piccolo

Intanto, i legali di Cosentino ridimensionano le dichiarazioni del collaboratore di giustizia: “Non forniscono alcun riferimento concreto, così come gli altri pentiti Michele Froncillo e Luigi Guida quando parlano di cose apprese da altri”, affermano gli avvocatiStefano Montone e Agostino De Caro che auspicano di arrivare subito al processo “per provare la falsità delle accuse”.

La settimana scorsa la Giunta per le autorizzazioni della Camera dei Deputati aveva rigettato (con 11 voti contrari, 6 a favore e un astenuto) la richiesta d’arresto avanzata verso il parlamentare da parte della Procura di Napoli. Nella stessa giornata di mercoledì, al Senato, la maggioranza di centrodestra aveva respinto due distinti ordini del giorno presentati da Pd e Idv che chiedevano le dimissioni di Cosentino dalla carica di sottosegretario all’Economia.

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