Italia

Alluvioni in Toscana, Governo dichiarerà stato di emergenza

 ROMA. Il governo dichiarerà lostato di emergenza per le zone alluvionate in Toscana. Ad annunciarlo è il responsabile della Protezione civile, Guido Bertolaso.

Tra Pisa e Luccaci sono oltre 500 sfollati. “Ho già invitato i presidenti delle Province di Pisa e Lucca ad agire come se lo stato di emergenza già ci fosse, e ad adottare tutte le misure necessarie per il sostegno alle famiglie e alle imprese che hanno subito danni a causa delle frane e dell’esondazione del Serchio”, afferma Bertolaso, che aggiunge:”È molto complicataanche la situazione a Santa Maria al Colle, nel comune di Lucca, così come non va dimenticata la mitragliata di frane che ha investito in poche ore la Garfagnana. Per questo lunedì alle 9 tornerò a Lucca per incontrare tutti i sindaci della provincia e pianificare le prossime azioni di intervento”.

Il numero uno della Protezione Civileha parlato anche della viabilità compromessa dall’alluvione: restano ancora chiuse le autostrade A12 tra Viareggio e Pisa e A11 a Migliarino (Pisa), oltre alla statale Aurelia ancora allagata a causa dell’esondazione del fiume Serchio. Escavatori e autocarri sono già in partenza da numerosi compartimenti Anas di varie parti d’Italia. “Si tratta di strade – spiega Bertolaso – dalle quali passano 50 mila veicoli al giorno. Pertanto rivolgo un appello agli automobilisti affinchè evitino queste zone per consentire ai soccorritori di lavorare senza intralci per poter ripristinare al più presto la normale viabilità e per la quale ci serviranno ancora alcuni giorni di lavoro”. Dopo la tappa toscana, Bertolaso è ripartito per Sarzana, per un sopralluogo alle zone alluvionate della provincia della Spezia.

CALA IL FIUME SERCHIO.

Intanto, cala il livello del Serchio, che il giorno di Natale ha rotto gli argini in diversi punti allagando alcuni centri nel Pisano (Nodica e Migliarino, nel Comune di Vecchiano), e in Lucchesia (San Macario, Ponte San Pietro e Santa Maria a Colle): centinaia gli sfollati. Nel Pisano è comunque in atto una corsa contro il tempo per ricostruire l’argine e scongiurare nuove emergenze. Rimane lo stato di allerta per il lago di Massaciuccoli, fra le province di Pisa e Lucca.

100 SFOLLATI NELLO SPEZZINO. Non piove più ma sono ancora molti gli sfollati spezzini dalle case travolte da frane e esondazioni. La zona, dopo neve, ghiaccio e pioggia,è ora in ginocchio per il fango lasciato dall’esondazione del Magra e dalle piogge incessanti. Si comincia a fare la conta dei danni.

VENTO FORTE IN SARDEGNA. Da domenica mattina si registra vento forte su tutta la Sardegna. L’allarme meteo dell’Aeronautica militare ha segnalato per domenica in Calabria, Sicilia e Sardegna vento in aumento da nord-ovest. Il maestrale ha superato in mattinata i 20 nodi sulla costa nord occidentale della Sardegna con punte di 25 nella zona sud-orientale (Capo Carbonara e Decimomannu). Non vengono segnalati, per ora, particolari ritardi o danni a cose e persone. Il mare potrebbe diventare da mosso a molto mosso in serata ed il vento potrebbe rinforzare.

NUBIFRAGIO A PALERMO. Dopo le temperature primaverili dei giorni scorsi, la pioggia arriva anche al Sud. Un nubifragio si è abbattuto nella tarda mattina di domenica su Palermo e altri centri della provincia. Nel capoluogo siciliano il forte acquazzone ha causato disagi e allagamenti in diversi quartieri mentre si sono registrati rallentamenti nella circolazione stradale.

FRANA IN PROVINCIA DI SONDRIO. Val Masino, paese di mille abitanti in provincia di Sondrio, si trova di nuovo isolato dal resto della Valtellina a causa di una frana, così come accadde ad inizio dicembre. Alle prime ore del mattino dei grossi massi si sono staccati dalla montagna finendo a valle, e per questo motivo è stata chiusa al traffico la statale 401 della Val Masino all’altezza di Ponte del Baffo, nel comune di Ardenno. I detriti si sono fermati lungo un sentiero a ridosso degli alberi, senza invadere la carreggiata, ma per ragioni di sicurezza le autorità hanno imposto la chiusura della strada. C’è preoccupazione fra gli operatori turistici, già danneggiati dall’emergenza precedente, che sperano di non vedere cancellate le prenotazioni in questo periodo di fine anno.

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