Montemaggiore

Rocchetta e Croce, celebrazione di Sant’Anselmo d’Aosta

Sant’Anselmo d’AostaROCCHETTA E CROCE. Nell’anno in cui ricorre il IX centenario delle morte di Sant’Anselmo d’Aosta, dottore della Chiesa, domenica 20 dicembre, a Rocchetta e Croce, chiesa dell’Annunziata, alle ore 11, si terrà una solenne commemorazione, l’unica organizzata in Provincia di Caserta.

L’iniziativa culturale e religiosa è del Centro Studi per il Medioevo di Terra di Lavoro, con il Comune di Rocchetta e Croce, la Parrocchia dell’Annunziata di Rocchetta e Croce, con il patrocino della Comunità Montana di Monte Maggiore e della Diocesi di Teano – Calvi, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Ave Gratia Plena” di Limatola (Benevento).

Sant’Anselmo, filosofo di levatura europeanato ad Aosta da nobile famiglia, studiò e si fece momaco nel monastero di Bec in Francia, e poi fu fu nominato Primate d’Inghilterra.Nel 1097, durante il periodo di esilio dalla sua sede episcopale di Canterbury, giunse a Roma al Concilio ma poichè soffriva per il gran caldol’Abate di san Salvatore Tlesino, suo antico discepolo, ottenne il peremesso dal Papa e lo condusse con se, probabilmente a San salvatore Telesino. Ma questo luogo è in umida e bassa pianura sicchè le fonti narrano che l’abate di San Salvatore condusse Sant’Anselmo in una grancia sui monti, esattamentein Villa Sclavia.
Alcuni studiosi identificano il luogo villa Sclavia nell’attuale Liberi; altri, più, probabilmente, con il piccolo centro casertano di Rocchetta. A favore di questa ipotesi è la presenza dell’ abbazia di san Salvatore, sopra la frazione Croce, posta a circa 950 metri sul livello del mare: un antico eremo che fu abbazia sino a metà del Trecento. Infatti, il biografo Eadmero, che accompagnòil Santo, narra che la loro abitazione era sulla sommità dei monti ed in assoluta solitudine.

E proprio Sant’Anselmo in questo periodo termino l’elaborazione della sua più celebre opera, il Cur Deus homo, cuore della speculazione teologica medievale che proposte una dimostrazione razionale dell’esistenza di Dio. Il programma è concentrato nella mattina del giorno festivo e prevede due momenti: una celebrazione liturgica solenne (ore 11), presieduta dal vescovo Emerito di Cerreto Sannita Telese e Sant’agata de’ Goti Mon Felice Leonardo e un convegno di studi.

L’animazione della liturgia è costruita con musiche medievali, eseguite in costume e con strumenti tipici dell’epoca, dal Gruppo Vocale e Strumentale “Ave Gratia Plena”, specializzato in questi repertori. Le musiche sono selezionate principalmente da due repertori: Alleluia, Offertorio e Santo sono tratti dal repertorio del canto liturgico cristiano antico (altrimenti detto gregoriano) previsto per le feste dei santi dottori della Chiesa, Tutti gli altri brani, tranne l’ultimo, appartengono a codici di età normanna in uso nel Meridione in ambienti benedettini legati alla corte degli Altavilla (anche se oggi conservati altrove, come nel caso del manoscritto Madrid 289). Questi ultimi, in particolare, sono di tema natalizio, come l’ultimo canto, tratto dal Laudario di Cortona (sec. XIII).

Il convegno con interventi di Domenico Caiazza e di don Giadio Di Blasio, proporrà i tratti essenziali della figura del Santo e porterà le ragioni delle tre località che si contendono la presenza di Sant’Anselmo.

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