Monte Santa Croce

Mignano, celebrato 66° Anniversario della Battaglia del ‘43

 MIGNANO MONTE LUNGO. Durante la cerimonia di commemorazione del 66° Anniversario della Battaglia combattuta fra l’8 ed il 16 dicembre 1943 dal 1° Raggruppamento Motorizzato per la conquista di Monte Lungo, è stato letto anche un messaggio del Presidente della Camera, Gianfranco Fini.

“La battaglia di Monte Lungo – ha affermato Fini – va ricordata come una straordinaria prova di riscatto civile e patriottico che contribui a restituire dignità ed onore al nostro Paese. Tale evento – ha aggiunto – fu, infatti, la chiara dimostrazione da parte delle Forza Armate Italiane ricostituitesi dopo l’8 settembre 1943, del rigoroso ed affidabile impegno dell’Italia accanto agli Alleati nella riconquista della libertà e della democrazia. È in questi ideali, in nome dei quali tanti italiani hanno sacrificato la loro vita, che ancora oggi la nostra identità nazionale deve trovare un saldo punto di riferimento, nella consapevolezza del dovere di preservare sempre ed a ogni costo il patrimonio di valori saniciti dalla Costituzione Italiana”.

Anche il sindaco di Mignano, cavalier Roberto Campanile, ha sottolineato come “…66 anni fa, dalle pendici di questo Monte Lungo, sono state gettate le basi per una Europa unita e pacificata dopo secoli di guerre e distruzioni. Ciò che è avvenuto nel secolo scorso – ha tenuto a precisare il primo cittadino – ha superato ogni  immaginazione: 15 milioni di morti nella prima guerra mondiale e 55 nella seconda, ma l’umanità trema al solo pensiero che quelle guerre furono combattute con armi convenzionali e che oggi al mondo esistono aree in cui si vogliono far proliferare le armi termonucleari”.

Infine, il sindaco ricorda i reduci di quella battaglia e “…oggi da Monte Lungo vogliamo ricordare anche i vostri 139 colleghi caduti nelle Missioni di Pace nelle varie del Mondo”. Per il Generale Tarricone, comandante del II Fod, “…i combattimenti che qui si svolsero, rappresentano una sorta di rinascita dell’Esercito Italiano dopo la sua nascita il 4 maggio 1861. Una svolta nei nostri rapporti con gli Alleati perché senza la fiducia meritata dal 1° Raggruppamento Motorizzato a Mignano, non avremmo mai ottenuto che il Corpo Italiano di Liberazione ed i 6 gruppi di combattimento “Folgore, Cremona, Legnano, Friuli, Piceno e Mantova” potessero assumere la responsabilità di operazioni molto delicate. Una pagina fondamentale, quindi” – per il Generale Tarricone – “nella storia del nostro Paese che ha segnato profondamente tutti gli avvenimenti successivi fino alla fine del conflitto”.

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