Caserta

Asili comunali, Caserta esclusa dai finanziamenti

Angelo PolverinoCASERTA. Il Comune di Caserta è stato escluso dai finanziamenti degli asili comunali. Si tratta di 35 milioni di euro, con i quali vengono incrementati gli asili, i nidi ed il numero dei posti per bambini, con interventi legati ai bisogni delle famiglie e dei territori.

Il consigliere del Pdl, Angelo Polverino, con una lettera aperta, inviata all’assessore Alfonsina De Felice, chiede di visionare la pratica presentata dal Comune di Caserta ed al contempo fa presente la condizione di bisogno di molte famiglie della città, lasciate senza strutture pubbliche per l’assistenza e l’istruzione dei propri figli.

“Non è possibile che un capoluogo come Caserta non sia stato ammesso alla ripartizione di finanziamenti così importanti. Per questo – spiega Polverino – bisogna capire per quale motivo è scattata l’esclusione. La sovvenzione è stata suddivisa tra i Comuni della Regione, per accogliere i bambini e per soddisfare la richieste dei genitori di affidarli in progetti sperimentali, innovativi, con l’impiego di personale qualificato. E’ inutile aggiungere che con i finanziamenti, sono sfumati anche i posti di lavoro. Caserta è tra le città ad avere un’alta densità abitativa per niente proporzionata al numero degli asili comunali. Questa volta non voglio polemizzare con Petteruti, che aveva promesso in campagna elettorale di realizzare gli asili a Caserta, ma con la Regione, che continua ad avere nei confronti di Caserta un atteggiamento refrattario, quando si tratta di assegnare i fondi della Comunità europea”.“Intanto gli anni passano – precisa il pidiellino – e le famiglie casertane continuano a non poter inserire i propri figli negli asili e nei nidi pubblici”.

Nel frattempo, Caserta è sempre più fanalino di coda nelle classifiche di fine anno. L’ultima è quella di Confindustria sulla qualità della vita economica e sociale delle città italiane. Peggio è solo Vibo Valentia.“E’ vero, – dice Polverino – ma non siamo sprofondati per caso. Bassolino ha inibito qualsiasi crescita del nostro territorio. Non si perde occasione per rendere sempre più povera Caserta. Questa degli asili rappresenta solo un aspetto di quel napolicentrismo, che ha caratterizzato la storia della sinistra in Campania. Caserta – conclude l’esponente del Pdl – ha pagato più di tutti. Con quest’ultimo atto, è stato negato alle famiglie di risolvere una questione, che va avanti da anni e che immancabilmente costringe il cittadino a rivolgersi al privato, entrato in regime di convenzione con l’ente pubblico, per soddisfare le carenze di un Comune perennemente in emergenza per quanto riguarda le politiche sociali”.

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