Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

Schiavone illustra le “varietà” di politici casalesi

Vincenzo SchiavoneCASAL DI PRINCIPE. Il consigliere di opposizione del gruppo “Alba Nuova”, Vincenzo Schiavone, torna sulla questione dei disservizi, elencando, tra l’altro, le “varietà” di politici che sarebbero chiamati a risolverli.

“Passando per le strade cittadine – afferma Schiavone – ho potuto notare che una parte di esse non sono illuminate, ovvero la pubblica illuminazione è spenta; ma la maggior parte di esse, oltre ad essere buie, sono piene di buche, che restano aperte da diverso tempo e tendono sempre a diventare più ampie, tanto da potersi considerare ‘impraticabili’. Altro grave problema che affligge tutti i cittadini è senza dubbio la mancanza di loculi cimiteriali, che continuamente vengono richiesti e tali richieste restano sempre insoddisfatte. Inoltre, fra non molto tempo avremo di nuovo il problema dei rifiuti e un considerevole aumento della Tarsu, per la raccolta differenziata prevista entro il 31 dicembre prossimo”.

“Tutti questi problemi, con cui ognuno di noi deve fare i conti tutti i giorni, ormai da tempo giacciono senza soluzione, ci si chiede, chi dovrebbe risolverli?”, si chiede Schiavone, che poi riflette:”La gestione della pubblica amministrazione, in questo preciso momento storico, è affidata ad una classe politica che ci rappresenta al Comune; composta da ‘diverse varietà’ e ‘generi’ di politici; che stanno ad indicare il diverso modo con cui ognuno di essi si pone nell’espletazione del proprio mandato”.

GLI SCRITERIATI PROSCIUGATORI. “Un esempio di attività politica è quello di individui, che si affannano nella ricerca di iniziative da intraprendere e realizzare, con il semplice risultato di essere molto dispendiose e attive a prosciugare tutte quelle risorse messe a disposizione nel bilancio annuale e che inoltre se “insigniti” da più deleghe, ne trascurano molte a favore di poche se non peggio ancora, a favore del solo settore più lucroso”.

GLI SBRUFFONI FUMOSI. “Accanto alla precedente categoria, che per quanto spendacciona e parsimoniosa ha comunque il merito di realizzare qualcosa, risultati vani e labili, poco efficaci per i cittadini. Vi è una cerchia, che è dedita all’applicazione della pura demagogia e cioè sono capaci di fare solo promesse, che sicuramente non saranno mantenute, alla popolazione; quindi sono molto attivi nel vendere fumo a tutti e nell’organizzare eventi come convegni a cui sistematicamente partecipano solo loro e una cerchia ristretta di adepti; nell’istante in cui vengono interpellati hanno una buona capacità istrionica di riuscire a rispondere sempre in tutt’altro modo, che poco ha a che vedere con il quesito iniziale. Lasciando irrisolti i veri problemi, non affrontandoli nel giusto modo”.

GLI AMBASCIATORI INCOLTI. “Poi, vi sono politici, che riescono a svolgere un ruolo di pubbliche relazioni, tese solo a dare semplici informazioni, ma che in realtà non sono in grado nemmeno di capire ciò che dicono e molto spesso abbiamo potuto ascoltare loro dichiarazioni che non avevano nessun senso logico. Parlano per sentito dire e riportano fedelmente ciò che gli viene inculcato nella mente da chi ne sa meno di loro”.

I DISLESSICI (disturbi specifici di apprendimento) CAMALEONTICI. “Vi è un’altra varietà di politici che tutto possono fare tranne che rappresentare i cittadini in un ente istituzionale, perché molto spesso è capitato che nell’interpretazione di una qualsiasi banale lettura, che è chiara alla maggior parte di chi la legge, non sia in grado di coglierne il succo, ovvero di capirne il significato, tutto questo per mancanza di competenze specifiche elementari, come quella della comprensione dopo la lettura, quindi non riescono ad intendere il senso di semplici parole, però hanno la capacità di capire da che parte ‘tiri il vento’ e subito corrono nella direzione a loro più favorevole; cambiando all’uopo anche il partito politico, solo per avere accesso alle poltrone”.

I RIQUALIFICATORI. “Sono persone che per giungere al proprio fine sono in grado di tappezzare l’intero paese con manifesti in cui parlano di non so quanti finanziamenti per lavori di riqualificazione hanno portato al Comune, fanno credere, millantando credito, che hanno fatto tutto e di più”.

“Come possono individui del genere – conclude Schiavone – del genere ricoprire cariche istituzionali?”.

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