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“‘O Cecato”, nelle librerie la storia di Giuseppe Setola

 Si intitola ‘O Cecato, scritto dalla giornalista del Mattino Daniela De Crescenzo, edito da Tullio Pironti.

Il libro intreccia – nel diario di dieci mesi in Campania, dal 14 marzo 2008 al 14 gennaio 2009 – la storia di Giuseppe Setola, killer spietato del clan dei Casalesi “sempre pronto a buttarsi nel fuoco” per il suo capo, Francesco Bidognetti, con quella di Gaetano Vassallo, albergatore ma soprattutto manager dei rifiuti. “Parla per sei mesi. Quando finisce di raccontare, la Campania non è più la stessa”, scrive De Crescenzo.

Sulla copertina si legge: “Quando Setola evade a Pavia dagli arresti domiciliari – che aveva ottenuto per una finta malattia agli occhi, da qui il soprannome ‘O Cecato – carabinieri e polizia gli danno la caccia, ma lui riesce a scappare lasciando una scia di morti dietro di sé. Fugge in skateboard attraverso le fogne, ruba auto e corre sui tetti. Uno dopo l’altro cadono pentiti e commercianti che si rifiutano di pagare il pizzo, extracomunitari e spacciatori. Per sfuggirgli si consegna allo Stato il manager dei rifiuti Gaetano Vassallo che si è rifiutato di pagare l’ennesima tangente e ha denunciato i suoi ex amici, capisce di essere nel mirino e passa dalla parte dello Stato. Delle rivelazioni del pentito di camorra sui traffici che hanno devastato le terre, le acque e i cieli della Campania”.

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