Campania

“Simulacro di processo penale”, vince l’avvocato Quarracino

 CASERTA. Si è chiusa con la vittoria di Domenico Quarracino la 26ma edizione del “simulacro di processo penale” che l’ordine forense di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) …

… bandisce tra i praticanti avvocati ed intitolato di volta in volta alla memoria di una togadel foro che abbia particolarmente illustrato la professione.

Quest’anno, il premio è stato dedicato alla memoria di Giuseppe Marrocco (1922-1990) che è stato tra gli avvocati più prestigiosi del foro di Santa Maria Capua Vetere, uomo di grande levatura morale e culturale impegnato in numerosi e importanti processi non soltanto nel Foro sammaritano (processo Tafuri, rivolta del calcio della Casertana ed altri).

Dieci i partecipanti che si sono cimentati nell’arte oratoria con il giudizio finale del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati presieduto da Elio Sticco (divenuto presidente per la prima volta proprio quando l’assemblea elettorale fu presieduta per la prima volta da Marrocco) con la relazione del consigliere Alberto Zaza d’Aulisio. I giovani futuri avvocati hanno interpretato difensori, parte civile e pm di un processo a carico di uno stupratore seriale, nativo di Camigliano, ma abitante a Capua, emigrante come manovale in Germania, condannato a 15 anni di reclusione per tentato omicidio e tentata violenza sessuale commesso in Germania ai danni di una ragazza madre tedesca.

Oltre al vincitore, hanno partecipato i giovani praticanti Giuseppina Martini, Francesco Maria Sacchetti, Danilo Cortellessa, Giovangiuseppe Iodice, (nella parte dei difensori dell’imputato come lo stesso Quarracino); Edoardo Razzino, Francesca Monaco e Carmine Carbone (parte civile), Massimiliano Di Fuccia e Teresa Raiola (pubblici ministeri).

Alla celebrazione del simulacro introdotta dal presidente dell’ordine degli avvocati Elio Sticco sono intervenuti i nipoti dell’avvocato Marrocco, gli avvocati Giuseppe e Gerardo. Scopo dell’iniziativa è quello di sviluppare l’interesse dei giovani al processo penale in armonia con i nuovi criteri che ispirano gli esami per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato. I partecipanti al premio hanno dimostrato una ricchezza di riferimenti fattuali e giuridici ai quali ognuno ha ancorato la propria difesa, dimostrando una formazione dottrinale solida. A tutti i partecipanti, oltre alla toga, sono stati consegnati il codice penale e quello di procedura e un premio in danaro.

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