Aversa

Jazz club “Lennie Tristano”, concerto di Mark Sherman e Luigi Ruberti

Mark Sherman AVERSA. Sabato 5 dicembre il jazz club Lennie Tristano di Aversa ospita nel salone dell’Hotel del Sole, nei pressi della stazione ferroviaria, il quintetto di Mark Sherman e Luigi Ruberti.

Il prestigioso club aversano arriva così al suo secondo appuntamento invernale con una band straordinaria che mescola il sound dell’artista americano con le performance virtuose dei migliori musicisti italiani.

Protagonisti dell’esibizione, che inizierà alle ore 21,le note del vibrafono di Sherman e del contrabbasso di Ruberti, in un ensemble che vede come protagonisti anche i compagni di viaggio del contrabbassista napoletano, il sax di Giuseppe di Colandrea, il pianoforte di Mimmo Napolitano e la batteria di Peppe La Pusata.

Il progetto di Ruberti e Sherman nasce dall’unione tra l’esperienza musicale del contrabbassista e quella del grande virtuoso americano, l’una indirizzata soprattutto verso la musica modale di ispirazione mediterranea, l’altra guidata dalla sperimentazione e dalla ricerca sonora continua, diretta verso percorsi sempre nuovi, che non hanno nemmeno disdegnato la musica classica e che amalgamano questa volta le note di uno dei vibrafonisti più quotati del mondo del jazz con quelle di uno dei più apprezzati bassisti italiani.

Con il grande virtuoso newyorkese, vincitore nel 2007, 2008 e 2009 del Rising Vibesin indetto da Downbeat e collaboratore di Joe Lovano e di Winton Marsalis, Ruberti ha lavorato durante la scorsa estate ad un disco ispirato alla musica di Bill Evans. Di prossima uscita, il lavoro viene presentato in esclusiva al Lennie Tristano e costituisce una importante tappa nella carriera del contrabbassista, che pone questo percorso musicale sotto il segno dell’internazionalismo e della contaminazione di stili.

Giocato più che sul contrasto, sull’integrazione delle voci strumentali, lo stile eclettico del quintetto diventa una nota caratteristica della formazione, memore delle sperimentazioni del vibrafonista e delle improvvisazioni degli altri componenti del gruppo, che concorrono a determinare la configurazione sonora dell’insieme.

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