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Beni confiscati, un’altra minaccia al Consorzio Icaro

 PIGNATARO. Grave ed ennesimo gesto intimidatorio ai danni del Consorzio Icaro e della cooperativa Aria Nuova presso il bene confiscato alla camorra di Pignataro Maggiore.

Martedì mattina, intorno alle 9.30, una Lancia Dedra di colore verde si è fermata davanti al cancello della fattoria sociale, nota anche come “Cento Moggia”, sita in aperta campagna, in via Vicinale Torre dell’Ortello a Pignataro Maggiore. Dall’auto è sceso un uomo che ha consegnato ad uno degli operatori presenti due immagini sacre, raffiguranti la Madonna dei Sette Dolori e Maria SS di Gerusalemme, affermando: “Questo è un regalo per voi”.

L’uomo è immediatamente risalito in macchina e si è allontanato velocemente, tanto che l’operatore, spaventato e sbigottito, non ha avuto modo di prenderne il numero di targa. Il personale della cooperativa ha immediatamente sporto denuncia ed informato il primo cittadino di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca, sollecitando un suo intervento. L’episodio è solo l’ultimo atto intimidatorio ricevuto dal Consorzio Icaro e dalla sua associata che da anni gestisce il bene confiscato al clan Nuvoletta in località Aera Nova. Ricordiamo infatti che negli ultimi anni sono stati rubati e manomessi i mezzi agricoli utilizzati per la coltivazione dei campi, minacciati i contoterzisti incaricati di supervisionare le colture, divelti oltre 100 alberi di pesche presenti nel pescheto confiscato al clan Ligato, sito in via Conte a Pignataro Maggiore, ed esplosi alcuni colpi di pistola in aria al margine della proprietà. La cooperativa Aria Nuova, prima fattoria sociale sorta su un bene sottratto alla criminalità organizzata, è gestita da soggetti svantaggiati, che, proprio dal reinserimento lavorativo in agricoltura, stanno cercando di ricostruire la propria vita. Ex detenuti di Ospedale Psichiatrico giudiziario, disabili ed ex tossicodipendenti, che risiedono all’interno dell’immobile confiscato, ormai divenuto per loro una vera e propria casa, ogni giorno lavorano le “Cento Moggia” e svolgono attività di comunità, come previsto dal percorso riabilitativo concordato con l’Asl di riferimento.

“Sono veramente sconcertato, – afferma il presidente del Consorzio Icaro Gabriele Capitelli – pensavo che l’aver dimostrato la bontà del nostro operato nel riutilizzare questi terreni a favore di soggetti svantaggiati ci avesse messo al riparo da ulteriori atti intimidatori. Mi rendo conto che ciò non è bastato a scoraggiare coloro che evidentemente non vogliono che Aria Nuova si affermi quale luogo di rivalsa della società civile. Faccio appello alle forze sane della società affinchè venga data una risposta adeguata”.

Solidarietà dal sindaco Magliocca: “In merito al chiaro segnale di intimidazione che questa mattina l’associazione Icaro ha subito da parte di un soggetto non ancora identificato, voglio esprimere la mia più totale vicinanza e solidarietà al presidente Gabriele Capitelli e a tutti gli operatori che quotidianamente lavorano sui beni confiscati alla malavita organizzata e presenti nel mio territorio. La lotta alla camorra impone alle istituzioni, ed in particolare agli organi inquirenti e alla magistratura, di non abbassare mai la guardia e di essere costantemente al fianco di quelle persone che hanno deciso di intraprendere questa difficile ma non impossibile avventura”.

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