Parete

Pagano: “Dal Pd solo pochezza politica”

 PARETE. “E’ davvero stupefacente la pochezza nel quale il Pd proietta il livello politico paretano per poi ergersi subito dopo al ruolo di opposizione seria al servizio delle istituzioni”.

Lo afferma l’assessore alle finanze e politiche sociali Domenico Emiliano Pagano.

“Quanto letto sul volantino distribuito in questi giorni – continua Pagano – la dice lunga sulla incapacità assoluta di dare vita ad un dibattito politico serio dal quale far scaturire utili contributi nella gestione dei comuni interessi di questa cittadinanza. Si è tornati indietro di sedici anni per descrivere l’allora sindaco Verrengia nelle mani di un manipolo di masnadieri. Per chi non lo sapesse per masnadieri si intende una accozzaglia di briganti fuorilegge. Sono sconcertato dall’atteggiamento autoreferenziale e inopportuno di chi, senza averne titolo e profilo, osa ancora giudicare le persone. Mi chiedo a chi si riferisse il Pd nell’utilizzo di siffatti appellativi dei quali non credo si possa marcare alcuno dei consiglieri eletti in quegli anni. Forse all’allora capogruppo di maggioranza Pietro Volpe? Forse i consiglieri Gaetano Bencivenga, Pierluigi Falco, Raffaele Macchione, Franco Volpe? O agli alleati socialisti Giuseppe Falco e Domenico Iovine? Persone che al di là della condivisione delle scelte hanno dato e danno un contributo e un impegno per la crescita del paese. Ma qualcuno pensa di poter promuovere o bocciare la coscienza di altri a seconda che questi siano propri alleati o avversari politici”.

“Il Pd pensa di poter esprimere giudizi su sé stesso, giudicando la propria opposizione ‘seria’ e ritenendo invece il nostro sindaco insensibile e calpestatore di sani principi. E continuo a dire Pd perché il volantino è firmato così, senza altro, con un simbolo ed un nome. Quello stesso simbolo e nome che non è in grado, ormai da anni, di porre al proprio interno la questione morale e che è coinvolto in vicende giudiziarie quasi ovunque si trovi in maggioranza a partire dalla Regione Campania per arrivare alla Toscana passando attraverso Puglia, Calabria, Comune di Napoli ed annoverando addirittura assassini tra i propri iscritti. La politica dovrebbe limitarsi alla politica, alla difesa ed alla elaborazione delle idee non certo dedicarsi al giudizio sulle persone in maggior ragione quando esso è del tutto inopinato. Questo compete ad altre sedi istituzionali e non. Un giudizio politico, invece, a questa opposizione va dato. E dico immediatamente che l’opposizione del Pd a Parete non è seria. Perché non è serio disertare i Consigli Comunali; non è serio sottrarsi al confronto; non è serio contestare le proposte programmatiche senza aver mai presentato un emendamento; non è serio parlare di un’amministrazione di sedici anni fa per poter dire inutili sciocchezze; non è serio accusare altri delle proprie colpe”.

“Sanno tutti, come anche i membri del Pd, che l’allora sindaco Verrengia non ha causato ma ha dichiarato, dopo pochi mesi dall’insediamento, il dissesto evidentemente causato da altri. E tutti sanno quale forza politica aveva governato il nostro Paese nei quasi vent’anni precedenti. Parlare del passato nella speranza che qualcuno abbia dimenticato non è serio. Non è serio tentare di gettare fango su un’Amministrazione che ha dimostrato con gli atti di propria competenza l’alto profilo col quale vuole distinguersi. Cito il regolamento di assegnazione dei lotti in zona Pip, il protocollo per la Legalità, i fondi per le vittime del racket, la stazione unica appaltante e la costituzione di parte civile nei processi di camorra. Di questo vorremo parlare e confrontarci”.

“E questi sono atti che, benché l’opposizione faccia finta di ignorare, ci vengono comunemente riconosciuti. Come hanno fatto alti esponenti della procura antimafia di Napoli intervenuti di recente nel nostro Comune. Dubito vivamente che il dottor Cafiero De Raho, invitato sul territorio, avesse espresso uguale stima ed apprezzamento al sindaco ai tempi in cui questo paese era governato dagli uomini del Pd, allora Ulivo. Voglio, infine, ricordare al Pd che, sebbene loro ne siano convinti, fare il sindaco non è un mestiere ma una libera prestazione di altruismo e disponibilità. I mestieri sono altra cosa”.

“È strano come il Pd sia frettoloso ad invocare il rispetto delle istituzioni quando il consigliere Pellegrino risponde in maniera legittimamente critica agli attacchi del Pd con argomentazioni ed atti che sono il fiero bagaglio di questa Amministrazione e consenta, al contrario, a se stesso infondate illazioni sugli organi istituzionali del Comune. Traspare in esse un atteggiamento omertoso di chi accenna e non dice, lascia intendere ma non esplicita, che in verità serve solo a celare l’inesistenza di valide argomentazioni alle accuse che sollevano”.

“Se, dunque, i consiglieri del Pd vogliono iniziare adesso ad essere una opposizione seria farebbero bene loro a scusarsi per quello che scrivono”.

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