Orta di Atella

Via Clanio ridotta a gruviera

 ORTA DI ATELLA. L’Associazione Libera A.T.S. con la presente, attraverso il suo presidente geometra Salvatore Sorvillo, invia un altro reportage sempre sullo stato di abbandono in cui si trova la cittadina, stavolta riguardante via Clanio.

“E’ pur vero – afferma Sorvillo – che l’ufficio lavori pubblici del comune di Orta di Atella da voci di corridoio avrebbe preparato il progetto di riqualificazione di via Clanio, con messa in sicurezza e quant’altro di necessario a rendere tale via vivibile e praticabile. Ma come un famoso giornalista diceva ‘a questo punto la domanda sorge spontanea’: come mai la sede stradale e gli abitanti della zona sono abbandonati a se stessi? Come si evince dalle foto non siamo di in presenza di piccole buche che potrebbero essere tranquillamente trascurate, ma di fronte a delle voragini che specialmente nel periodo di pioggia creano non pochi problemi agli automobilisti ed invece di notte creano assordanti tumulti e vibrazioni tali da impedire il tranquillo riposo degli abitanti della zona”.

 “Ora – continua Sorvillo – ben vengano le opere di risanamento urbanistico dei commissari, ben vengano le azioni intraprese per riorganizzare la macchina comunale nella sua interezza, ma la vivibilità quotidiana dov’è? Come mai in 18 mesi di commissariamento non è iniziato alcun cantiere di opera pubblica, come mai la riqualificazione del territorio è ferma all’amministrazione precedente, sembra che il vecchio assessore ai lavori pubblici sia stato l’unico a iniziare un buon lavoro di riqualificazione urbana rimasto incompiuto. Perche non si pubblicizza l’operato della vecchia amministrazione? Ricordiamo che via Clanio ed il suo prolungamento è una variante alternativa vitale per il traffico verso il capoluogo di provincia, e la stessa è stata dotata grazie ad un PorCampania di una bratella di collegamento con la provinciale per Marcianise che consente di alleggerire il traffico. Inoltre, è una delle strade più ampie del ns bel paese, perche non manutentarle per quel poco che necessita”.

“Egregi Commissari, – conclude il presidente dell’Ats – la vostra presenza è molto sentita sul nostro territorio fate che sia ancheutile a garantite un minimo di vivibilità e riprendete i progetti in essere della vecchia amministrazione che forse possono essere utili a riqualificare il territorio”.

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