Orta di Atella

Accordi di Reciprocità per valorizzare il territorio atellano

Comune di Orta di AtellaORTA DI ATELLA. Prosegue l’attività della terna commissariale di Orta di Atella, non solo sul fronte della repressione e della lotta all’abusivismo edilizio, …

… ma anche con l’attivazione di provvedimenti e di studi di pianificazione e visibilità del territorio, che compensano il forte incremento dell’edificazione ed una conseguente esplosione demografica.

A tal fine la Commissione, che esercita anche la presidenza pro-tempore dei Comuni dell’Unione Atellana (Orta di Atella, Sant’Arpino, Succivo, Frattaminore, Cesa e Gricignano) sta partecipando a pieno titolo alle riunioni dei Comuni, facenti parte del sistema territoriale Area Aversana E4, capofila Casapesenna, nell’ambito degli Accordi di Reciprocità finalizzati all’utilizzo dei fondi Fas.

Lo studio preliminare proposto negli incontri con gli altri sindaci, inteso come sottosistema di un progetto portante di tutta l’area aversana, prevede la realizzazione di un corridoio ecologico, nell’area agricola residua, contenente le tracce dell’antica città “osca” di Atella ed è finalizzato all’istituzione di un parco agricolo-urbano per la valorizzazione dei beni ambientali-archeologici e culturali atellani esistenti ed alla creazione di un circuito, teso allo sviluppo di attività turistiche e produttive.

Le funzioni individuate nell’area del parco tendono a far emergere le eccellenze storico-culturali di ogni comune dell’area atellana, con significativi recuperi di beni archeologici quali il complesso conventuale di San Donato di Orta, il castello ducale di Sant’Arpino; la creazione di un polo culturale nel comune di Orta, con strutture teatrali e scolastiche legate alla promozione del teatro antico ed in particolare delle “Fabulae”: la creazione nel Comune di Orta di un polo produttivo di servizi ed un centro di ricerche di biotecnologie legate all’agricoltura; aree destinate a centro di accoglienza dei flussi turistici; aree attrezzate a verde. Il tutto con il coinvolgimento dei privati e di associazioni presenti sul territorio.

Partendo da questa proposta, nelle riunioni tematiche dei sindaci è emersa la volontà, con l’assenso del preside della Facoltà di Ingegneria della Sun, di un progetto portante eco-sostenibile del territorio, che tenga conto delle emergenze ambientali e della definitiva regolamentazione delle acque reflue e che vada ad integrarsi con il progetto regionale del disinquinamento dei Regi Lagni. Tale proposta di progetto portante è stata condivisa da tutto il tavolo tecnico, riunitosi il giorno 11 novembre presso la facoltà di Ingegneria, dove è emersa la volontà di dare tutti insieme un segnale di trasformazione e riscatto di un territorio così martoriato, della sua crescita, tale da far emergere con il progetto di risanamento ambientale del ciclo delle acque reflue le sue eccellenze agro-alimentari e culturali, creando con la loro messa in rete un volano di turismo e di economia.

I prossimi incontri saranno rivolti al partenariato sociale, in modo da coinvolgere ed eventualmente accogliere proposte di Enti privati ed associazioni.

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