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Ospedale, Franco Zinzi: “Università? I problemi sono altri”

Franco ZinziMARCIANISE. Il vero problema dell’ospedale marcianisano non è l’insediamento dell’università, che potrebbe risultare invece un valore aggiunto, quanto la promulgazione della legge 16 del 2008, che razionalizza la rete ospedaliera campana.

Nel macro progetto regionale, dettagliatamente illustrato nel testo della normativa, il locale nosocomio risulta declassato dal secondo al primo livello della rete delle emergenze. Ciò significa che esso dovrà assicurare “il primo soccorso ed una diagnostica di base, oltre a prestazioni in elezione programmata”, a fronte della maggiore intensità di cura a cui era precedentemente chiamato. Quindi ben venga la redazione del documento dell’ultimo consesso, che prevede la costituzione di una delegazione istituzionale locale da inviare in regione per discutere di talune questioni nodali, ma tutto ciò da solo potrebbe non bastare. Una garanzia duratura a tutela del locale nosocomio potrebbe essere l’eventuale modifica della legge n.16/2008.

E’ questo il senso degli interventi espressi con forza dal sindaco Antonio Tartaglione, dal capogruppo dell’Udc Franco Zinzi, e da altri esponenti della maggioranza, durante il consiglio comunale di martedì 3 novembre. Ed è proprio il concetto che il capogruppo dello scudo crociato intende ribadire, in accordo con il primo cittadino, proprio per esortare l’intera assise a non fermarsi, ma a continuare la battaglia intrapresa, con nuove e sempre più incisive iniziative.

“Oggi non ci interessa scovare i colpevoli. – spiega il consigliere centrista – Significherebbe sprecare tempo ed energie, senza centrare l’obiettivo. Oggi ci interessa tutelare il nostro ospedale, e il documento approvato in assise rappresenta solo un primo passo in questo senso. Vagliata la situazione dell’ospedale, ora dobbiamo attivarci per adottare provvedimenti che salvino e migliorino l’esistente. L’università è un valore aggiunto, che rende il nostro presidio invidiabile agli occhi dei comuni limitrofi. Il nostro nosocomio è stato mortificato da una serie di leggi regionali che si sono susseguite, e che lo hanno declassato. Per questo è indispensabile aprire un colloquio con chi è stato il promulgatore di tali leggi, il presidente Bassolino, che, in quanto tale, rappresenta l’unico interlocutore che attualmente può darci le dovute spiegazioni e le dovute garanzie in materia, anche a livello normativo”.

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