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Ospedale, Consiglio dà ok a delegazione da inviare in Regione

 MARCIANISE. E’ racchiusa in un documento di tre pagine la sintesi di un’assise fiume,incentrata sul “problema ospedale di Marcianise ed eventuali posizioni ed azioni di tutela della permanenza dello stesso sul territorio con prioritaria funzione pubblica”.

In esso, approvato all’unanimità da tutti i presenti, si stabilisce di costituire una delegazione di consiglieri del Comune di Marcianise che, unitamente al sindaco, si attivi per fissare e partecipare ad un incontro urgente con il commissario straordinario della Sanità della regione Campania.

Al vertice la rappresentanza istituzionale dovrà farsi portavoce delle seguenti istanze: “verifica dell’esistenza degli atti che possano legittimare la regolarità e la legittimità della presenza dell’università presso il presidio ospedaliero di Marcianise, ed in caso di assenza di quanto sopra, porre in essere ogni atto per regolarizzare tale presenza; posa in essere tutti gli atti amministrativi di competenza per la tutela della permanenza dello stesso ospedale sul territorio con prioritaria funzione pubblica; ripristino dei reparti chiusi o soppressi (ovvero le Unità operative Complesse ospedaliere di Medicina Generale, il reparto di Ortopedia e quello di Traumatologia); verifica del mancato utilizzo dei fondi già stanziati, pari a circa 14 milioni di euro, per il completamento dell’ospedale”.

Prima di giungere a tale conclusione, numerosi sono stati gli interventi avvicendatisi in un civico consesso, che ha preso le mosse dalla lettura, da parte del presidente della locale assise, Angelo Zarrillo Maietta, di un documento del comitato spontaneo “Pro Ospedale”, indirizzato a lui, al sindaco e agli altri consiglieri.

In seguito è stata la volta di Giovan Battista Valentino, capogruppo del Pdl, che ha informato gli astanti della soppressione del reparto di ortopedia, appresa nel corso della stessa mattina di mercoledì. L’acquisizione di tali nuovi elementi, ha sancito l’avvio della discussione vera e propria. Dal lungo confronto è emersa l’unanime volontà di salvaguardare l’ospedale marcianisano, attraverso ipotesi operative differenti. Il consigliere Filippo Topo ha posto l’accento sulla necessità di approvare un documento congiunto delle parti politiche del consesso per la tutela del nosocomio e del personale ivi impiegato.

Si tratta di una soluzione condivisa da Franco Zinzi, capogruppo Udc, che ha anche avanzato la proposta, accolta altresì da Giuseppe Tartaglione del Pdl, di costituire una delegazione comunale, da inviare presso la sede della regione campania, per discutere direttamente della vicenda. Sulla stessa lunghezza d’onda è apparso anche Domenico Delle Curti che ha evidenziato al necessità di chiedere chiarezza sull’argomento a Bassolino ed al suo team di governo. Anche numerosi esponenti della minoranza hanno preso la parola. Il partito socialista, attraverso i suoi rappresentanti, Giuseppe Moretta e Gaetano Tartaglione, ha chiesto lumi sui reali benefici che ha procurato ai marcianisani l’avvento dell’università; mentre i Popolari Democratici per Marcianise hanno disquisito sulla ratio che ha ispirato la famosa legge 16/2008. Nel caso specifico, prima il consigliere Antimo Rondello e poi Piero Squeglia, hanno illustrato la logica del risparmio economico che soggiace alla norma citata. In seguito Squeglia ha insistito sulla presunta irregolarità della presenza dell’università, data l’assenza di una ratifica della proposta di convenzione da parte della regione, ed ha addotto questa come prova a sostegno della mancata corresponsione dei benefici, anche economici, da destinare al presidio ospedaliero marcianisano.

D’accordo il sindaco Antonio Tartaglione, a cui è spettato l’intervento conclusivo. Una breve cronistoria degli ultimi eventi ha arricchito la chiusa del primo cittadino, il quale ha letto pubblicamente la bozza della convenzione relativa all’arrivo dell’università, allegandovi il verbale di un vertice, tenutosi nel febbraio del 2008, che, a suo dire, ha ratificato la presenza dell’ateneo nell’ospedale. Inoltre la locale fascia tricolore ha catalizzato l’attenzione dei convenuti sugli effetti deleteri che la legge regionale 16/2008 ha prodotto sul nosocomio marcianisano, declassandolo nella rete delle emergenze.

Infine, Tartaglione ha perentoriamente invitato il consesso a stilare un documento unanime che permettesse di salvaguardare e tutelare l’ospedale. Accogliendo questo invito, e su precedente proposta di Franco Zinzi, si è dunque riunita una conferenza dei capigruppo dalla quale è venuta fuori la missiva suddetta.

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