Lusciano

Palmiero: “Un ufficio ad hoc per richiedere finanziamenti comunitari”

Vincenzo PalmieroLUSCIANO. Vincenzo Palmiero, candidato al Consiglio comunale di Lusciano per la lista “Futuro con Fiducia”, ufficializza subito la sua prima proposta in caso di vittoria della coalizione capeggiata da Luciano Petrillo.

“Sono un imprenditore – dice Palmiero – e come tale sono sempre attento a studiare tutte le opportunità di crescita della mia azienda. La possibilità maggiore per un ente pubblico di crescere e, quindi, di creare sviluppo per il territorio con un miglioramento della qualità della vita è data dalle forme di finanziamento, soprattutto quelle a carattere comunitario. Tali finanziamenti, però, secondo statistiche ufficiali sono poco sfruttati per scarsa conoscenza degli stessi o per eccessivo costo iniziale di consulenza”.

“I fondi messi a disposizione da parte dell’Unione Europea – continua Palmiero – sono di due tipi: Fondi strutturali e Fondi settoriali o altrimenti chiamati a gestione diretta. L’Italia riceve un ammontare di fondi strutturali (Fesr e Fse) pari a 13,5 miliardi di euro, con un cofinanziamento nazionale pari a 16,7 miliardi di euro. Oltre a queste risorse destinate all’Italia vi sono le risorse programmate nell’ambito dei programmi settoriali, che ammontano a circa 161 miliardi, destinate a tutti i 27 Paesi membri e, talvolta, seppur in misura inferiore, ai Paesi non membri. Se l’utilizzo dei fondi strutturali è molto più semplice da parte delle amministrazioni pubbliche, le difficoltà di accesso ai fondi settoriali sono sicuramente maggiori”.

Per ovviare a tale problema è necessario costituire, secondo Palmiero, “un Ufficio Politiche Comunitarie per supportare la struttura amministrativa nell’accesso a tali fondi evitando così l’elevato coinvolgimento di consulenti esterni che può essere molto rischioso, in quanto richiede un investimento iniziale anche rilevante e la qualità della richiesta di finanziamento può essere di basso livello, data la scadenza brevissima per l’invio dell’idea progettuale e vi è maggiore difficoltà nella definizione di un budget accurato”.

“Se si riesce a sfruttare al massimo questo strumento – conclude il candidato – si possono creare maggiori servizi comunali con una forte ricaduta occupazionale e si può prevedere anche un abbassamento della pressione fiscale”.

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