Lusciano

Fattore: “Rinuncerò al mio stipendio”

Luciano FattoreLUSCIANO. Un lungo corteo, un fiume di persone ha attraversato, nella serata di domenica, il centro storico di Lusciano.

I centinaia di sostenitori del “Movimento Popolare per Lusciano” sono, infatti, partiti dalla centrale Piazza Chiesa, per accompagnare tutti i candidati – sia quelli alla carica di consigliere comunale che quello alla poltrona di sindaco – fino a Piazza della Vittoria, largo in cui era stato allestito un palco per il comizio. Un’iniziativa fortemente simbolica, finalizzata a confermare la ferma volontà di ‘strappare’ Lusciano all’illegalità. Una settimana cruciale quella in corso, poiché il 29 e 30 novembre i luscianesi andranno alle urne per il rinnovo del parlamentino comunale. Alle 19.30 di domenica scorsa, dunque, si sono alternati sul palco quattro rappresentanti del Movimento Popolare per Lusciano.

Il primo ad animare l’enorme platea è stato il presidente Giuseppe Mariniello, ispiratore del Movimento. L’imprenditore ha difeso l’intento di non assegnare alla lista un colore politico: “Anche se resto un uomo del Popolo della Libertà, tutti coloro che fanno parte del Movimento hanno sottoscritto un documento, con il quale si impegnano a non aderire ad alcun partito nei prossimi cinque anni. Una scelta di coerenza, poiché la rinascita di Lusciano, soprattutto nella provincia e nell’intera regione, non dovrà avere colore politico”. Il microfono, quindi, è passato all’architetto Attilio Ferrara, candidato alla poltrona di consigliere comunale per il Movimento Popolare per Lusciano. Fermo negli ideali, Ferrara è uno dei testimonial della ventata di novità portata dal Movimento. Ha parlato della Lusciano desiderata dai giovani, scevra da pressioni di qualsiasi genere e dignitosa, poiché si avverte il bisogno di tutelare soprattutto le persone con sani valori che vi risiedono. Dobbiamo scrollarci di tutti gli stereotipi negativi con i quali, negli anni, qualcuno ha bollato l’agro aversano. Noi abbiamo scelto di batterci per i poveri e non per i ricchi”.

Dopo di lui, il geologo Raffaele Santoro ha parlato della trasparenza, che da sempre contraddistingue il Movimento. “Una volta eletti, noi organizzeremo dei consigli comunali aperti e apriremo le sedute di giunta, a turno, ad un esponente di maggioranza o ad uno dell’opposizione. Stiamo studiando i modi, ma vi chiedo – in nome della collegialità che sin dall’inizio ci ha contraddistinto – di vagliarne soprattutto i contenuti”. Santoro si è poi soffermato sugli attacchi strumentali di questi giorni, mossi dai competitors elettorali: “Una seria campagna elettorale si porta avanti con i contenuti – e noi lo abbiamo fatto, visto che siamo stati i primi a presentare il programma elettorale a Palazzo Ducale – e non certo con gli attacchi personali”.

Le conclusioni, infine, sono state affidate al candidato a sindaco Luciano Fattore, responsabile dell’Utic dell’ospedale di Santa Maria Capua Vetere. Ambiziose le sue nuove proposte, come quella di posizionare defibrillatori nei punti di maggiore affollamento della città, con personale opportunamente formato, affinché vengano fronteggiate sul nascere eventuali emergenze cardiocircolatorie. Questo alla luce anche dei dati sul numero dei decessi per infarto, registrati nell’ultimo anno. “I nostri obiettivi riguardano soprattutto il sociale, i giovani, gli anziani e le categorie svantaggiate. Grazie alla sensibilità di alcuni luscianesi, abbiamo dato vita alla squadra di calcio che milita in terza categoria, e che ha anche vinto. Voglio preannunciarvi che rinuncerò al mio stipendio, per garantire taluni servizi essenziali alla cittadinanza, che saranno a costo zero”.

Momento di commozione per tutti quando è stata ricordata la figura del padre di Luciano Fattore, storico sindaco di Lusciano, il dottor Federico Fattore, indicato da tutti come esempio di integrità morale, passione politica ed amore per il territorio.

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