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Meredith, i pm chiedono ergastolo per Amanda e Raffaele

Amanda e RaffaelePERUGIA. I pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi hanno chiesto la condanna all’ergastolo di Amanda Knox e di Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher.

Si è così conclusa Ia requisitoria davanti alla Corte d’assise di Perugia. Mignini ha inoltre chiesto che la Knox venga condannata a nove mesi di isolamento diurno e Sollecito a due mesi. I due ex fidanzati si proclamano estranei al delitto.Il processo èstato rinviato a venerdì prossimo per l’intervento delle parti civili. Poi parleranno le difese. La sentenza è attesa intorno al 4-5 dicembre.

In precedenza il sostituto procuratore Manuela Comodi, che ieri aveva ritenuto che Amanda “covava odio per Meredith”,si era soffermata sugli aspetti scientifici dell’inchiesta: “Prove scientifiche inconfutabili e sovrapponibili” sulle impronte di piedi nudi e di scarpe, sulle celle telefoniche, l’interazione umana sui computer, ha parlato delle striature sul coltello arma del delitto e del Dna sul gancetto del reggiseno della vittima.

Il pm ha cominciato così la sua requisitoria sottolineando che non è stato leso alcun diritto delle difese. “L’unico diritto leso – ha detto la Comodi – è stato quello della polizia scientifica e della postale a vedere riconosciuto il loro lavoro”.

Per quanto riguarda il gancetto del reggiseno di Meredith su cui è stato rintracciato il dna di Sollecito e della ragazza inglese, il magistrato ha detto in aula che “il frammento è rimasto sempre all’interno della stanza dell’omicidio. E Sollecito non viveva né in quella casa né era stato in quella stanza”.

Quindi una ricostruzione della scena del crimine. La Comodi è entrata nel dettaglio delle prove scientifiche. E’ stato anche proiettato in aula il video, una sorta di cartone animato, di come si sono svolti i fatti secondo l’accusa. Il pm ha svolto il ruolo di voce narrante sulle singole scene dell’omicidio.

“Quando si arriva a questo momento l’errore più grave che si possa fare è quello di guardare solo gli imputati, dimenticandosi di cosa sono accusati e della vittima del delitto. Bisogna invece ricordarsi bene di lei proprio in questo momento”, ha detto Giuliano Mignini, nella parte finale della sua requisitoria che ha preceduto le richieste di ergastolo. “E’ stato un omicidio accompagnato da violenza sessuale. – ha proseguito il pm – Fatto per futili motivi, ai danni di una ragazza di 22 anni che da lì a poco sarebbe dovuta tornare a Londra per il compleanno della madre. Mez non tornerà più ad abbracciare i suoi cari, la sorella Stephanie, la madre, il padre e il fratello. E’ stata uccisa in maniera impressionante e ora i suoi cari possono soltanto recarsi al cimitero accanto alla sua tomba. E’ stata letteralmente eliminata per sempre”.

Raffaele Sollecito, in aula, non ha fatto nessuna dichiarazione. “La ricostruzione dei pm è totalmente priva di senso e di veridicità. – è stato il commento dell’avvocato Luca Mauri, difensore del ragazzo – La richiesta di ergastolo – ha continuato il legale – era scontata dopo la requisitoria indirizzata verso il teorema di accusa. Ci sono grandi margini ancora per dimostrare l’innocenza di Sollecito”.

Per l’omicidio della studentessa inglese è stato già condannato a 30 di reclusione, con il rito abbreviato, l’ivorianoRudy Guede. Nel processo d’appello a suo carico il pg ha chiesto la conferma della condanna. Anche Guede si proclama innocente.

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