Italia

Maxitruffa al sistema sanitario: 17 arresti a Napoli

 NAPOLI. Inventavano spese sanitarie e interventi chirurgici, chiedendo poi rimborsi al Fisco per migliaia di euro.

La truffa è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Napoli e si estende non solo a Napoli e in Campania, ma in tutta Italia. Al momento sono 17 gli arresti e 900 le persone iscritte nel registro degli indagati.

Tra i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare, la commercialista Rosaria Dino, 44 anni, con studio a Napoli, e il marito Paolo Rescigno, 46 anni, pensionato. Secondo gli inquirenti, la donna aveva creato un sistema di cui facevano parte lo stesso consorte, due commercialisti, un impiegato delle Poste e anche alcuni disoccupati che fungevano da “procacciatori” di clienti, in particolare lavoratori dipendenti e pensionati. Bastava affidare la dichiarazione dei redditi allo studio della commercialista e richiedere il rimborso per spese sanitarie o acquisto di protesi, che veniva accreditato sulla busta paga dei “finti malati”.

A far insospettire gli investigatori il numero elevato di interventi chirurgici per alcune persone e le spese che per queste erano insostenibili, considerando gli importi dei loro stipendi o contributi previdenziali.

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