Italia

Marazzo, scarcerati due carabinieri indagati

Piero Marrazzo ROMA. Il Tribunale del Riesame di Roma ha deciso per la scarcerazione di due dei quattro carabinieri accusati del presunto ricatto all’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo attraverso un video che lo rietraeva in compagnia di un transessuale.

Si tratta di Nicola Testini, scarcerato a piede libero, e di Antonio Tamburrino, assegnato ai domiciliari. Conferma della custodia in carcere, invece, per Luciano Simeone e Carlo Tagliente.

Per conoscere le motivazioni si dovrà attendere ancora qualche giorno.Tuttavia, è probabile che igiudici abbiano ritenuto che Testini non dovesse essere arrestato perché il giorno del blitz in via Gradoli, compiuto da Simeone e Tagliente, era in ferie e fuori Roma. Tamburrino, rispetto agli altri tre, è l’unico che risponde di un reato più lieve, la ricettazione del video girato su Marrazzo, che, secondo i pm, avrebbe dovuto venderlo all’agenzia fotografica Masi.

“Sono soddisfatto, ma bisognerà attendere le motivazioni del provvedimento per esprimere una valutazione più puntuale. Il tribunale è stato molto attento durante la discussione. Riteniamo che abbia accolto la nostra impostazione secondo la quale Testini non è stato assolutamente coinvolto su quanto è accaduto lo scorso 3 luglio”. Questo il commento dell’avvocato Valerio Spigarelli che assiste Testini assieme alla collega Marina Lo Faro. Quest’ultima si è dichiarata “contenta a metà”. “Spero di chiarire presto – ha detto – anche per gli altri due miei assistiti (Simeone e Tagliente, ndr) per i quali il riesame ha disposto la conferma della custodia cautelare in carcere”.

Intanto, la procura di Roma, una volta conosciute le motivazioni del riesame, impugnerà in Cassazione il provvedimento con il quale ha scarcerato i due carabinieri. Così come faranno i difensori di Simeone e Tagliente, per i quali il Riesame ha disposto il mantenimento della misura restrittiva nel carcere di Regina Coeli.

IL TRANS BRENDA COINVOLTO IN UNA RISSA. Brenda, uno dei transessuali coinvolti nella vicenda Marrazzo, è finito in ospedale l’altra sera, dopo essere stato coinvolto in una rissa e aver dato in escandescenze all’arrivo dei carabinieri. Ferito al volto e in evidente stato di alterazione, probabilmente perché ubriaco, il transessuale è stata trovato dai carabinieri in via Biroli, nei pressi della via Cassia.Ad avvertire i carabinieri sono stati alcuni passanti che hanno chiamato il 112 segnalando che in strada stava avvenendo una rissa o una aggressione che coinvolgeva un transessuale. Secondo quanto si è appreso, la pattuglia dei militari, una volta arrivata sul posto, ha avvertito il 118 perché Brenda ha cercato di farsi del male provando a dare delle testate contro una macchina. Bloccato, è stato portato all’ospedale villa San Pietro, dove ha dato nuovamente in escandescenze. Sedato, è stato quindi dimesso con cinque giorni di prognosi.

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