Italia

Camorra, richiesta di arresto per Cosentino. Lui: “Tutte fesserie”

Nicola CosentinoROMA.Il gip di Napoli Raffaele Piccirillo ha firmato einviato alla Camera dei Deputati la richiesta di autorizzazione per l’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di Nicola Cosentino.

Per il sottosegretario all’Economia e coordinatore campano del Pdl si tratta di un’ordinanza di custodia cautelare. L’ipotesi di reato è concorso esterno in associazione camorristica. Il provvedimento rientra nell’ambito dell’inchiesta, avviata dai pm Alessandro Milita e Giuseppe Narducci, che vede il politico di Casal di Principe (Caserta) indagato per presunti contati con il clan dei Casalesi, sulla base delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, tra cui l’ex imprenditore dei rifiuti Gaetano Vassallo, Carmine Schiavone (cugino del boss Francesco “Sandokan” Schiavone), Michele Froncillo e Dario De Simone, quest’ultimo che ha definito Cosentino come un politico “a disposizione del clan” in virtù degli aiuti elettorali che avrebbe ricevuto.

CosentinoDal momento che Cosentino è un deputato, il gip, come per legge, ha disposto la notifica dell’ordinanza al Presidente della Camera, con richiesta di autorizzazione all’esecuzione del provvedimento. La documentazione sarà poi inviata alla giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio, presieduta dal deputato Pd Pierluigi Castagnetti, che dovrà formulare una proposta per l’Aula. La posizione di altri indagati coinvolti nello stesso procedimento, sui quali pendono richieste di misure cautelari, sarebbe stata stralciata.

Cosentino,il più accreditato come candidatura a presidente della Regione Campania per il Pdl alle elezioni del prossimo marzo,ha sempre respinto ogni accusa e sostenuto di non essere a conoscenza di alcuna inchiesta a suo carico. Il suo legale, Stefano Montone, siera recato lunedì mattina dal procuratore Giovandomenico Lepore e dal gip Piccirillo. Il penalista negli ultimi tempi aveva informato i magistrati che Cosentino era disponibile a presentarsi per dichiarazioni spontanee o per rendere interrogatorio, ma gli inquirenti – ha spiegato il legale – non hanno ritenuto di dover accogliere tali richieste.

SOLIDARIETA’ DAL COORDINAMENTO CAMPANO PDL. Intanto, il coordinamento campano delPopolo della Libertà esprime in unanota “fraterna solidarietà all’onorevole Nicola Cosentino, nella convinzione che presto si dimostrerà l’assoluta estraneità del coordinatore regionale del Pdl, dalle ipotesi di reato contestategli. Resta inteso che il Pdl della Campania non consentirà alcuna strumentalizzazione politica dell’iniziativa intrapresa dalla magistratura”. Anche da Casal di Principe, il sindaco Cipriano Cristiano, gli amministratori del Pdl e il coordinamento cittadino guidato da Elio Natale esprimono la loro “vicinanza personale e solidarietà all’amico e coordinatore regionale onorevole Nicola Cosentino”, dichiarandosi “certi che saprà dimostrare la sua assoluta estraneità ai fatti che gli sono stati contestati dalla magistratura napoletana, una magistratura che ancora una volta assume una posizione quanto meno ‘sospetta’ per la tempistica in cui ha colpito un esponente della classe politica del centrodestra proprio in un momento decisivo per il futuro politico della nostra regione”.

LUI SI DIFENDE: “TUTTE FESSERIE”. Cosentino non ci sta ad essere massacrato e, in alcune brevi dichiarazioni rilasciate a La Stampa, dichiara: “A questo punto, voglio leggere le carte. Voglio capire da cosa mi devo difendere”. “Fare un passo indietro rispetto alla Regione? E’ complicata la storia, perché la mia candidatura nasce dal territorio. Certo, bisognerà riflettere. Voglio prima capire le accuse che mi vengono contestate”. Il sottosegretario, che da quattro anni vive a Caserta, spiega che ha lasciato la natia Casal di Principe “per evitare problemi”.”Anche i miei fratelli – racconta – se ne stanno andando, stanno delocalizzando le loro aziende”. Alle dichiarazioni dei pentiti che lo coinvolgono, circolate già un anno fa, si sono aggiunte di recente quelle dell’imprenditore Gaetano Vassallo. Ma Cosentino ribatte: “Sono tutte fesserie, storie risalenti agli anni ’90 che non stanno in piedi”.

GHEDINI: “ACCUSE INCONSISTENTI”. A difendere Cosentino il parlamentare del Pdl e avvocato Niccolò Ghedini: “Cosentino ha sempre svolto con passione ed onestà l’attività politica. Le accuse mosse appaiono tanto più incredibili ed inconsistenti solo ad osservare che da moltissimo tempo sono annunciati, a mezzo stampa, indagini e provvedimenti nei suoi confronti al solo evidente fine di screditarlo ed impedire una fisiologica ed ottima candidatura alla guida della regione Campania. La richiesta di custodia cautelare nei suoi confronti – prosegue Ghedini – appare, poi, davvero incredibile poiché non è dato comprendere come possano sussistere nei suoi confronti le esigenze previste dal cpp, visti anche i numerosissimi e reiterati annunci in tal senso che si prospettano da mesi. Sicuramente sarà dimostrata l’estraneità e l’inconsistenza delle accuse mosse all’onorevole Cosentino ma, ancora una volta, le oggettive interferenze tra indagini e politica si appalesano in modo conclamato”.

FINI: “ORMAI CANDIDATURA A GOVERNATORE E’ IMPOSSIBILE”. “Su Cosentino valga la presunzione d’innocenza ma la sua candidatura non è più nel novero delle cose possibili”. Cosi Gianfranco Fini ha risposto, intervistato da SKy tg24, ad una domanda di Emilio Carelli sul destino politico del sottosegretario all’economia. “È stata notificata questa mattina al presidente della Camera la richiesta di custodia in carcere per Nicola Cosentino – ha rivelato Fini – ma non ne abbiamo parlato con Berlusconi”. Il presidente della Camera, l’altra sera, ospite a “Che tempo che fa”, aveva lanciato un chiaro messaggio, ossia non candidare persone “chiacchierate” nonostante “abbiano un sacco di voti”.

da Tv Luna 2

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