Italia

Berlusconi: “Mai pensato al Quirinale”

Silvio BerlusconiROMA. Attraverso le anticipazioni del nuovo libro di Bruno Vespa, il premier Silvio Berlusconi risponde a molte domande che riguardano sia la sfera politica che quella privata.

Innanzitutto il presidente del Consiglio ha smentito le voci che lo volevano come prossimo candidato al Quirinale: “Non ho mai pensato di candidarmi alla presidenza della Repubblica. Come molti ricorderanno, ho ripetutamente indicato, a titolo di suggerimento affinché dal Parlamento possa essere compiuta la scelta migliore, un candidato che ritengo sia il migliore in assoluto”.

Il Cavaliere ha risposto anche alle domande relative alle presunte relazioni con Noemi Letizia e Patrizia D’Addario affermando che, nel caso della ragazza napoletana, sono state dette molte calunnie mentre per quanto riguarda l’incontro con l’escort pugliese “c’era una cena con molte persone organizzata dalle militanti dei club ‘Forza Silvio’ e ‘Meno male che Silvio c’è’ alla quale all’ultimo momento si infilò anche Tarantini con due sue ospiti”.

Berlusconi, inoltre, ha risposto anche alle domande in merito alle vicende dell’utilizzo privato dei voli di Stato riservati alla funzione istituzionale esercitata e l’utilizzo improprio dei servizi di sicurezza per carpire informazioni su testimoni, magistrati e giornalisti: “La magistratura ha già archiviato la pratica al riguardo. Io non ho mai utilizzato voli di Stato in modo non lecito. Faccio altresì presente che il mio gruppo dispone di ben cinque aerei che io posso utilizzare in qualunque momento. I violenti attacchi contro di me, – ha aggiunto il premier –sempre avulsi da ogni attinenza alla realtà e frutto solo di preconcetta ostilità, sono sotto gli occhi di tutti. Ma non ho certo mai pensato di impiegare queste risorse contro alcuno. Solo menti distorte e disoneste possono pormi una simile domanda, immaginandosi comportamenti che probabilmente sarebbero i loro se si trovassero al mio posto”.

Infine, ha rassicurato sulle sue condizioni di salute messe a dura prova dalla scarlattina: “Le mie condizioni di salute – ha spiegato -, a parte un fastidioso torcicollo ormai debellato e la scarlattina che ho avuto a fine ottobre, sono quelle che mi hanno permesso di proseguire e completare sedici mesi di fittissimi impegni. Ovvero: 170 incontri internazionali, 25 vertici multilaterali, 9 vertici bilaterali, 80 conferenze stampa, 66 consigli dei ministri, 91 interventi e discorsi pubblici a braccio. Cosa avrei fatto se non fossi stato ammalato?”.

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