Esteri

Berlino festeggia i vent’anni della caduta del Muro

da sin. Gorbaciov, Merkel e WalesaBERLINO. Berlino ha celebrato il ventennale della caduta del muro.Nessuna sfarzosa parata militare, solo una grande festa popolare a cui hanno preso parte oltre centomila persone.

“È stato il risultato di una lunga storia di oppressione e della lotta contro questa oppressione”, ha detto la cancelliera Angela Merkel attraversando l’ex valico di frontiera che divideva in due Berlino, sulla Bornholmer Strasse, assieme all’ex presidente dell’Unione sovietica, Mikhail Gorbaciov, e all’ex presidente della Polonia, Lech Walesa. Bornholmer Strasse fu il primo posto di confine lungo il Muro ad aprire ai cittadini tedesco orientali durante la storica notte del 9 novembre 1989.

La Merkel ha ringraziato Gorbaciov “per aver reso questo possibile”. “Noi sapevamo che qualcosa stava succedendo in Urss e sapevamo che doveva succedere anche da noi. L’ex segretario generale del Partito comunista dell’Urss ha dichiarato, da parte sua, che non si aspettava una caduta del muro prima della fine del secolo scorso. “La storia è la causa della divisione della Germania e sarà la storia a porvi rimedio” ha raccontato Gorbaciov di aver detto nei suoi incontri con Helmut Kohl, all’epoca cancelliere tedesco, quando si parlava di come superare la divisione della Germania. “Però pensavo che sarebbe successo nel ventunesimo secolo, mentre la riunificazione è avvenuta molto prima” ha ammesso l’ex leader sovietico.

In un’intervista alla prima rete televisiva pubblica Ard, la Merkel ha però affermato che “la riunificazione tedesca è ancora incompiuta”, invitando la nazione a fare uno sforzo per equiparare il tenore di vita tra est e ovest del Paese. Il Cancelliere ha spiegato che neicinque laender tedesco-orientali sono sorti molti “fioriti”, come aveva promesso Helmut Kohl al momento della riunificazione, ma “all’Est la disoccupazione rimane con un tasso doppio di quello dell’Ovest”, per questo è indispensabile mantenere fino al 2019 il “Soli”, il contributo di solidarietà del 5% prelevato ad ogni tedesco sulla busta paga per continuare a finanziare la ricostruzione dell’est.

Le celebrazioni sono iniziatecon una messa ecumenica nella chiesa di Gethsemane, con la Merkel e il presidente Horst Kohler che hanno reso omaggio alle forze dell’opposizione che, nella Germania dell’Est, furono le protagoniste della rivoluzione pacifica dell’estate e dell’autunno del 1989 e che portò alla fine della divisione tedesca. Situata nel quartiere berlinese orientale di Prenzlauer Berg, la chiesa di Gethsemane fu teatro, nelle settimane precedenti alla caduta del muro, delle riunioni della dissidenza e dell’opposizione nella parte orientale della capitale tedesca. Poco dopo, il sindaco-governatore di Berlino, Klaus Wowereit, ha visitato la cappella della Riconciliazione, non lontano dall’antica postazione di frontiera della Bernauer Strasse, dove sono accese decine di candele in memoria di quelli che persero la vita nel tentativo di attraversare il Muro per scappare in Occidente. Sul posto, è stato inaugurato un nuovo centro di informazione che fornirà documentazione e video sulla barriera che divise la città dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Tra i momenti più emozionanti la “simulazione” del crollo del muro, con Walesa e l’ex premier comunista-riformatore ungherese Miklos Németh che hanno dato la martellata iniziale per far crollaredue chilometridi muro realizzati in polistirolo.Un grande “domino” al termine del quale si è creata una catena umana. Poi il concerto alla Porta di Brandeburgo, diretto da Daniel Barenboim con l’in­tervento di Klaus Maria Brandauer. E finale con fuochi d’artificio.

A nome delle quattro potenze alleate che si ripartirono Berlino dopo la Seconda Guerra Mondiale, sono intervenuti a Berlino i presidenti di Russia e Francia, Dmitri Medvedev e Nicolas Sarkozy, il premier britannico, Gordon Brown, e il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton. Ma anche i presidenti della Commissione dell’Unione Europea, Jose Manuel Durao Barroso e del Parlamento europeo, Jerzy Buzek, insieme ai capi di Stato e di governo dei 27 paesi dell’Ue, tra i quali il premier italianoSilvio Berlusconi.Al termine delle celebrazioni gli invitati sono stati ospiti della cena offerta dal cancelliere Merkel e da suo marito, lo scienziato Joachim Sauer.

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