Caserta

Petteruti salvo, Cerreto (Pdl): “Caserta mai così in basso”

Marco CerretoCASERTA. “Ormai è chiaro a tutti che il Comune di Caserta è retto da un solo voto di maggioranza che è e sarà propedeutico alle beghe ed alle vicende interne del Partito Democratico”.

Lo afferma il consigliere comunale del Pdl Marco Cerreto all’indomani della votazione del riequilibrio di bilancio che ha determinato, grazie al voto della piddina Rosa Bonavolontà, la salvezza per l’amministrazione Petteruti.

“Mai il capoluogo di provincia è caduto così in basso, il futuro di una città intera appesa ad un filo o meglio alle schizofrenie politico intellettuali esercitate in questi giorni da esponenti che dovrebbero essere la classe dirigente che vorrebbe governare questa città, la nostra amata Caserta, retta da un gruppo di potere a cui importa solo ed esclusivamente il potere, che manterranno ancora per qualche mese grazie ad un voto, ieri quello della consigliera Buonavolontà, che ha addirittura osato parlare di coerenza nel suo intervento giustificativo del cambio del suo voto a distanza di soli 5 giorni grazie al quale la giunta che regge il capoluogo e la sua maggioranza si sono salvate, domani chissà quale altro coerente, su altrettante delibere potrà definirsi determinante ed agitare chissà quali argomenti per rendere la sua coerenza visibile ad una giunta ed un sindaco che ormai soli non riescono a rendersi conto che la stagione Petteruti è finita da un pezzo, che non resta che dare la parola agli elettori per cambiare una delle pagine più nere scritte nella storia politica della città”.

Ma il Pdl, l’Udc e il neonato gruppo dei Popolari per le Libertà non molleranno la presa: “Da domani – continua il consigliere Cerreto – avvieremo una campagna di informazione per ogni singolo quartiere della città, incontreremo i lavoratori, i giovani, le madri di famiglia, i disoccupati, i commercianti, gli operai e spiegheremo loro quello che si è consumato ieri in consiglio comunale, e già prima di Natale chiameremo all’appello le energie sociali ancor presenti in città per condividere con esse un percorso di idee e progetti per la rinascita di questa città soggiogata ancora, ancora per poco da una pseudo maggioranza irresponsabile, autoreferenziale e non più espressione della volontà democratica”.

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