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Sviluppo agro aversano, incontro al Centro sociale di Casapesenna

Fortunato Zagaria CASAPESENNA. Si è svolto presso il Centro sociale di Casapesenna (da poco intitolato all’ex sindaco Antonio Cangiano) il secondo dei tre incontri sul Piano di sviluppo territoriale affidato alla Facoltà di Ingegneria e di Economia della Seconda Università degli studi di Napoli.

A coordinare il dibattito è stato il sindacoFortunato Zagaria del Comune di Casapesenna, in qualità di ente capofila dell’associazione dei comuni facenti parte del sistema territoriale Area Aversana E4, nell’ambito degli Accordi di Reciprocità finalizzati all’utilizzo del Fondo Are e Sottoutilizzate della Campania (Par Fas 2007-2013).

Gli accordi di Reciprocità (Adr) rappresentano uno strumento ideato dalla Regione Campania per favorire “lo sviluppo economico e la coesione sociale dei territori”, così come individuati dal Piano Territoriale Regionale.

All’incontro era presente il preside della facoltà di ingegneria della Sun Michele Di Natale che ha illustrato il progetto portante del territorio aversano, che tenga conto delle emergenze ambientali e della definitiva regolamentazione delle acque reflue e che vada ad integrarsi con il progetto regionale del disinquinamento dei Regi Lagni. Tale proposta di progetto portante del “Ciclo Integrato delle acque “è stata condivisa già dal tavolo tecnico, riunitosi il giorno 11 novembre presso la facoltà di Ingegneria, dove è emersa la volontà di dare tutti insieme un segnale di trasformazione e riscatto di un territorio così martoriato. Poi ha introdotto i progetti minori o satelliti che interessano la qualità delle aree urbane, e il miglioramento della qualità della vita.

Si è fatto presente all’assemblea della proposta che il soggetto gestore del Piano di Sviluppo Territoriale potrebbe essere Agrorinasce, infatti era presente il direttore generale Giovanni Allucci.

Il professor VincenzoMaggioni della facoltà di Economia di Capua, ha parlato dell’importanza del progetto portante e dello studio di fattibilità e della necessità che esso interesserà il 50 % del finanziamento come da bando regionale.

Tra i vari interventi interessanti quello dell’ingegner Martino Gino, cheal viclo delle acque propone di valutare anche il ciclo rifiuti e un impianto di compostaggio intercomunale; si è soffermato sul gravo problema dell’agro sui rifiuti mentre il preside Di Natale ha ribadito di non addentrarsi a tale problematica perché bisogna attenersi al Piano Regionale dei rifiuti.

L’architetto Vittorio Severino degli Ordine degli Ingegneri di Caserta si è soffermato sulla metropolitana Leggera. Mentre l’architetto Raffaele De Rosa propone il Santuario mariano”di Casapesenna come risorsa turistica e di sviluppo.

Il neo presidente dell’ordine dei geometri Paolo Parente si è complimentato con l’assemblea e rilancia l’importanza dei collegamenti stradali in particolar modo l’importanza del vicino collegamento autostradale di Santa Maria Capua Vetere.

Ilsindaco di Parete Luigi Aurelio Ennio Verrengia ha proposto di liberare Aversa dai contenitori scolastici, e lanciato l’istituzione della Facoltà di Agraria.

Altri interventi hanno riguardatoquestioni del miglioramento della qualità della vita, indicatori sociali, anziani, assistenza domiciliare integrata, Asili Nido. L’area atellana prevede la realizzazione di un corridoio ecologico, nell’area agricola residua, contenente le tracce dell’antica città “osca” di Atella ed è finalizzato all’istituzione di un parco agricolo-urbano per la valorizzazione dei beni ambientali-archeologici e culturali atellani esistenti ed alla creazione di un circuito, teso allo sviluppo di attività turistiche e produttive. Le funzioni individuate nell’area del parco tendono a far emergere le eccellenze storico-culturali di ogni comune dell’area atellana, con significativi recuperi di beni archeologici quali il complesso conventuale di San Donato di Orta, il castello ducale di Sant’Arpino; la creazione di un polo culturale nel comune di Orta, con strutture teatrali e scolastiche legate alla promozione del teatro antico ed in particolare delle “Fabulae”.

Si riallaccia a questa tematica culturale l’intervento di Pasquale Cirillo, che propone di valutare nei progetti satelliti i recuperi dei centri storici anche dei comuni che gravitano intorno ad Aversa, del tutto trascurati negli anni e che potrebbero diventare il rilancio culturale e sociale dell’intero agro.

Tutti i comuni partecipanti sono interessati ad un comune percorso di sviluppo territoriale in quanto, preso atto dei gravi problemi concernenti la qualità della vita e l’occupazione che attanagliano i territori comunali rappresentati, condividono strategie comuni, attraverso strumenti di programmazione negoziata integrata, linee di sviluppo adeguate a perseguire gli obiettivi comuni, a costruire azioni e progetti capaci di implementare, in una logica di leale collaborazione intercomunale e con il pieno coinvolgimento del partenariato economico e sociale, un piano strategico che rilanci, anche in forza della pregressa esperienza partenariato di Programma di Sviluppo Urbano Integrato sancita col protocollo di intesa del 2006, un modo di partecipare attivamente e in maniera propositiva alla programmazione per il rilancio dell’Agro aversano.

Mercoledi 18 novembre sarà la volta, sempre a Casapesenna, delle associazioni culturali, sociali e ambientali.

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