Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

“Casalesi è il nome di un popolo”

 CASAL DI PRINCIPE. L’Alba Casale, formazione che milita nel campionato di calcio di seconda categoria, quest’anno esibisce un’altra divisa che inneggia alla “Casale onesta”.

Dopo la scritta “Casal di Principe Città di Don Peppe Diana”, quest’anno sarà la volta di “Casalesi è il nome di un popolo”.

L’idea è del presidente onorario della squadra, Sebastiano Ferraro, che ha voluto puntualizzare l’importanza del termine “Casalese” spesso e volentieri affibbiato soltanto al clan camorristico, tanto che negli ultimi giorni un consigliere comunale di opposizione, Vincenzo Schiavone, ha proposto di “cambiare nome a Casal di Principe”. Una provocazione che non ha raccolto molti consensi e che è stata commentata anche dallo scrittore Roberto Saviano, per il quale tale soluzione “sarebbe una sconfitta” per la Casale onesta.

Intanto, Luigi Baldascino critica il fatto che i media nazionali non abbiano dato risalto alla notizia della morte del 23enne Di Caterino, pestato a morte da due albanesi all’esterno del carcere di Santa Maria Capua Vetere per uno sguardo di troppo ad una loro connazionale. “Non oso immaginare – riflette Baldascino – cosa sarebbe successo se fossero stati dei cittadini casalesi a picchiare a morte un immigrato. Chissà quanti articoli e puntate di trasmissioni televisive”.

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