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Sviluppo sostenibile, i “comuni virtuosi” riuniti a Camigliano

Enzo Cenname CAMIGLIANO. “Chi non è in grado di gestire la cosa pubblica deve starsene a casa”. E’ con questo appello che il sindaco di Camigliano Enzo Cenname ha dato il via al convegno, …

… moderato dal giornalista Rai Rino Genovese, inserito nel ciclo di manifestazioni organizzate nel piccolo centro dell’agro caleno per l’assegnazione del premio nazionale Comune a 5 stelle. Privatizzazione dell’acqua, assenza di impianti di smaltimento dei rifiuti, mancata attuazione di politiche di risparmio energetico.Sul banco degli argomenti affrontati nella tensostruttura di piazza Kennedyle difficoltà di chi amministra in Campania, ma anche la prospettiva di un approccio gestionale compatibile con il territorio.

“Non abbiamo interlocutori- dice Cenname, facendo notare l’assenza dell’assessore regionale Walter Ganapini – e purtroppo anche le buone prassi che dovrebbero essere attuate facilmente dagli amministratori degli enti locali, nella nostra regione, diventano ostacoli insormontabili”.

Ma progetti come gli eco pannolini, il led perpetuo, gli eco bonus per chi differenzia sono la risposta del comune di Camigliano. “Il cambiamento è possibile – sostiene il vicesindaco Giuseppe Valle – ma è importante che ci rendiamo conto che non siamo nati per essere schiavi o consumatori”.

“Uno sviluppo sostenibile – afferma Luca Fioretti, presidente dell’associazione nazionale dei comuni virtuosi – può concretizzarsi nei piccoli comuni, ma anche in quelli più grandi. Impegno e volontà consentono di raggiungere anche i traguardi più elevati”.

Della possibilità di riscatto è convinta anche Patrizia Gentilini, oncologa dell’associazione Medici per l’ambiente. “Sono profondamente certa che il cambiamento è in atto, è possibile ed è, per fortuna, come l’influenza: fortemente contagioso. Ma a differenza dell’influenza- aggiunge Gentilini – porta la vita e non la morte”. Dinanzi all’illustrazione degli allarmanti dati di crescita delle malformazioni congenite e di aborti, Gentilini ha lanciato la provocazione: “La Chiesa che difende la vita perché non si scaglia mai contro il degrado ambientale che determina l’innalzamento notevole delle percentuali di aborto, soprattutto nel territorio campano?”.

Quesiti senza risposta seguiti dall’intervento del mondo industriale, presente con la Fiat rappresentata dal responsabile delle vendite per il Sud Antonio Maione. “Cerchiamo di sviluppare tecnologie sostenibili- spiega Maione – favorendo ad esempio l’utilizzo del metano perché le vetture che utilizzano questo tipo di combustibile inquinano meno”.

Ottimismo condiviso, ma più cauto sulla speranza di un territorio vivibile lo storico Sergio Tanzarella. “Non possiamo illuderci – sentenzia Tanzarella – nella nostra provincia i diritti elementari sanciti dalla costituzione sono di fatto sospesi. Una possibilità di salvezza (ma non di rimedio perché ormai il danno è stato compiuto) potrebbe esserci -commenta amaramente lo storico – soltanto se gli uomini e le donne si rendessero davvero conto delle ricchezze della nostra terra”.

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