Sant’Antimo

Camorra, 33 arresti tra i clan del nord-napoletano

 NAPOLI. 33 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di affiliati a quattro clan dell’area a nord di Napoli quelle eseguite dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna.

Si tratta dei Nuvoletta, Marrazzo, D’Agostino-Silvestre, Ranucci e i Puca, operanti a Casandrino, Sant’Antimo e Grumo Nevano. Scoperti anche dei legami con la fazione Bidognetti del clan dei Casalesi. Arrestati anche un carabiniere in congedo che avrebbe fornito informazioni al clan e un maggiore dell’Esercito figlio di un affiliato. Il militare, in servizio presso la caserma di Grumo Nevano, avrebbe ricevuto a più riprese dal clan D’Agostino-Silvestre somme di denaro, o comunque ne accettava la promessa, fornendo o promettendo difornire notizie e informazioni coperte da segreto o attinenti alle indagini.

Le accuse, a vario titolo,sono di associazione a delinquere di stampo mafioso, spaccio di droga, estorsione, usura, corruzione di pubblico ufficiale.

Sotto l’esame degli inquirenti lafaida tra i Marrazzo e i D’Agostino-Silvestre che risale al 2007, e i traffici illeciti nei tre comuni napoletani.

In manette Stefano Ranucci, Pasquale Puca e Antonio Verde rispettivamente capi e reggenti degli omonimi sodalizi camorristici di Sant’Antimo; Antonio Marrazzo e la moglie Rosa Petrosino, ritenuti reggenti del clan Marrazzo e i capi del clan D’Agostino-Silvestre, Biagio D’Agostino e Antonio Silvestre e la moglie di questi Franca Orsini. Arrestati anche Eduardo Nuvoletta, figlio del noto boss Angelo (arrestato nel 2001), Giacomo D’Aniello e Emilio Mazzarella.

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