Aversa

Pdl, Golia punta a defenestrare i “cambia-casacche”

Nicola Golia AVERSA. Tra il sindaco di Aversa Domenico Ciaramella e il consigliere regionale Giuseppe Sagliocco è atteso un “faccia a faccia”.

Il luogo potrebbe essere proprio la sede normanna del Popolo della Libertà in occasione della riunione che il coordinatore cittadino Nicola Golia ha convocato per questa sera, prevedendo la partecipazione anche dei parlamentari locali Pasquale Giuliano e Gennaro Coronella, che sono anche rispettivamente coordinatore e vice per la nostra provincia del Pdl, oltre che degli assessori di partito e dell’intero gruppo consiliare. Insomma, lo stato maggiore del Pdl aversano che dovrebbe effettuare un’analisi delle criticità sul tappeto, indicando i percorsi futuri, mentre non dovrebbe mancare un accenno alle candidature per le provinciali che stanno focalizzando il dibattito interno, soprattutto tra i consiglieri che cercano di piazzarsi in uno dei due collegi aversani (il terzo, che comprende anche parte di Teverola e Carinaro è appannaggio di Gennaro Caserta).

Tra le criticità, come hanno confermato in questi giorni le dichiarazioni del primo cittadino, ma anche di Nicola Golia, che ha chiaramente parlato di “corpi estranei alla maggioranza” parlando di alcuni consiglieri comunali che hanno saltato il fosso dalla Lista Stabile (opposizione) al Pdl, ci sarà la proposta di defenestrare alcuni “cambia-casacche”, soprattutto quelli che, dopo aver fatto una nuova scelta di campo, dall’interno del Pdl continuano ad attaccare sindaco e maggioranza come se fossero ancora all’opposizione. Primo fra tutti Rosario Capasso, che avrebbe sottoscritto una richiesta di consiglio comunale con l’opposizione, il quale ha rivolto una dura interrogazione all’assessore Orabona e ne ha firmate altre in buona compagnia, rivolte al sindaco. E, a proposito di “compagnia”, spesso con Capasso ha agito Gianmario Mariniello, che, oltre ad essere consigliere comunale, è anche vicecoordinatore regionale del Pdl. Un vero e proprio rebus da sciogliere.

In tema di candidature, invece, dato per assodato anche il collegio Aversa I a Gianpaolo dello Vicario, c’è folla sul collegio “Aversa II” dove, oltre ad Elia Barbato e Antonio De Michele, ci sarebbe anche altre aspirazioni, per cui c’è chi auspica che non siano solo i vertici a decidere, ma ci sia maggiore collegialità “anche per evitare che la maggioranza interna possa diventare minoranza”. Sembra quasi una “minaccia”.

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