Succivo

‘Torre Palomba’, ultime battute del processo a carico dell’ex sindaco Tessitore

 SUCCIVO. Giunge oramai alle battute conclusive il processo a carico dell’ex sindaco Salvatore Tessitore per quanto riguarda l’accusa di aver realizzato una discarica abusiva.

La vicenda risale all’anno 2004 quando, in piena emergenza rifiuti, l’amministrazione comunale decise, avvalendosi dei poteri previsti dal Decreto Ronchi, di realizzare un sito di stoccaggio provvisorio in località “Torre Palomba”.Il sito in questione funzionò per alcuni mesi, in base a quella cheera la durata dalla ordinanza.Nell’agosto del 2005, a seguito di un incendiosviluppatosi nel sito, ci furono una serie dicontrollie sopralluoghi. Proprio in una di questa occasioni furono sorpresi, nell’atto di scaricare rifiuti, dei camion della aziendaGeoEco.

Su tali basi scattò la denuncia nei confronti dell’allora sindaco Tessitore, per averutilizzato il sito nonostante l’ordinanza sindacalefosse scaduta. Infatti,il DecretoRonchi prevede la possibilità di realizzare tali siti per una durata di 6 mesi. Per l’accusa, il fatto che vi fossero dei camion della Geo Eco intenti a scaricarerifiuti, nonostante l’ordinanza fosse scaduta, era la prova che il sito continuasse ad essere utilizzato nonostante non vi fosse più l’autorizzazione. Ladifesa di Tessitore, affidata all’avvocato Enzo Guida, ha sempre sostenutol’estraneità dell’ex sindaco, in quanto il sito era statoutilizzatosenza il consenso dell’amministrazione comunale.

A tal fine, nel corso del processo, sono statiacquisiti una serie didocumentiche dimostrano che l’amministrazione comunale aveva contestato alla GeoEco l’indebito utilizzo del sito, proprio in relazione a tale episodio. Venerdì mattina siè tenuta una nuova udienza del processo, dinanzi al Giudice Monocratico di Aversa, durante il qualesono stati escussi i verbalizzanti ed un geologo dell’Arpac.

Importante è stata quest’ultima testimonianza, cheha chiaritoche il sito era stato realizzatoe gestitodall’amministrazione comunale nel rispetto delle norme vigenti, anche dal punto di vista dell’impatto ambientale. Il processo è stato rinviato al prossimo 4 giugno, quando dovranno essereescussi i testi della difesa, tra cui alcuni assessoridell’allora giunta comunale.

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