Succivo

Mensa scolastica, tariffa raddoppiata per non residenti: è protesta

Antonio MarsilioSUCCIVO. E’ polemica sulle tariffe applicate dal Comune per il servizio mensa presso la scuola materna di Succivo, il cui avvio è previsto per lunedì prossimo.

A protestare sono i genitori degli alunni non residenti sul territorio di Succivo, per i quali la giunta comunale, attraverso la delibera numero 106 del 31 dicembre 2008, ha fissato in 77 euro la retta da pagare per la refezione scolastica, a fronte dei 38 euro pagati dagli alunni residenti. La questione è finita addirittura sulla scrivania del comandante della stazione dei carabinieri di Sant’Arpino al quale, martedì mattina, alcune decine di genitori hanno presentato esposto.

“Si tratta di cifre alquanto onerose se si pensa che diverse famiglie non residenti hanno più di un figlio iscritto alla scuola materna di Succivo e che ora si ritrovano a fare i conti con una delibera che non gli è stata comunicata al momento dell’iscrizione”.

Nell’esposto i genitori degli alunni chiedono al sindaco Franco Papa e alla giunta “di riesaminare il provvedimento adottato, in nome della non discriminazione e della libertà da parte dei cittadini di poter scegliere liberamente la scuola per i propri figli”.

Sulla questione interviene il dottor Antonio Marsilio (nella foto), assessore delegato alla pubblica istruzione fino a poco tempo fa, prima del rimpasto in giunta attuato dal primo cittadino, ed in attesa di nuova delega. “La delibera che abbiamo approvato è pienamente legittima ed i genitori sono stati avvisati dei criteri previsti”, sottolinea Marsilio, che spiega: “Si è trattato di un provvedimento necessario per salvaguardare le esigue finanze del Comune. Oltre il 40% di alunni non sono residenti a Succivo, pertanto finora abbiamo sovvenzionato ogni anno 25mila euro, che nel bilancio di un piccolo Ente come il nostro non rappresentano una cifra irrilevante. Si è quindi stabilito un aumento per i bambini non residenti. Ci dispiace, ma non eravamo nelle condizioni di fare diversamente”. “Ci fa piacere – continua il dottor Marsilio – che dei genitori di altri comuni scelgano di mandare i loro figli nelle nostre scuole, a testimonianza dell’ottima qualità strutturale e didattica delle stesse, ma bisogna capire che si tratta della scuola dell’infanzia di Succivo e non di quella dell’agro atellano. Quindi non possiamo garantire ad alunni ‘ospiti’ lo stesso trattamento economico per quelli residenti. Di recente, dinanzi a queste problematiche, abbiamo cercato di iniziare un discorso con alcuni comuni viciniori – conclude Marsilio – ma finora, non per colpa nostra, non è giunto alcun risultato”.

dal Corriere di Caserta, 01.10.2009 (di Stella Bruni)

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