Sant’Arpino

Di Santo: “La nostra politica scolastica sbugiarda la minoranza”

Eugenio Di Santo SANT’ARPINO. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Eugenio Di Santo replica con un documento alle accuse della minoranza in materia di politiche scolastiche.

“Viva la chiarezza. Del Prete e compagni hanno detto a tutti noi che la loro ‘proposta’ era solo un contributo offerto alla ‘durezza di comprendonio’ di un’amministrazione ‘incapace’, ‘ignorante’, ‘bugiarda’, ‘che non sa leggere né capire’, che mette a nudo perciò tutte le sue deficienze. Consentiteci, innanzitutto, di evidenziare che lo stile di tali affermazioni rispecchia a pieno lo spessore morale e la qualità civica di chi le sottoscrive. Ci troviamo di fronte a dei veri ‘maestri della raffinatezza’ e della ‘concretezza di idee’. Visto che siamo anche stati accusati di non avere idee-progettuali, proviamo noi, cari amici della minoranza, a fare chiarezza (senza per questo tornare sui banchi di scuola, e quindi a costo zero) sulla differenza tra le nostre e le vostre idee”.

E qui la maggioranza Di Santo spiega la questione dell’aumento delle tariffe mensa, applicato dal Comune di Succivo, per gli alunni non residenti (tra cui molti santarpinesi) che frequentano la locale scuola materna. “Stiamo parlando – sottolineano Di Santo e company – di un problema nato nel Comune di Succivo dove l’amministrazione ha stabilito per gli alunni di Sant’Arpino una tariffa mensa pari al doppio di quella degli alunni di Succivo. Che fare? Del Prete e compagni propongono che il Comune di Sant’Arpino si faccia carico della maggior spesa di tutti i cittadini santarpinesi che hanno deciso di mandare i figli a scuola a Succivo. Magari fra qualche mese il problema si ripresenterà per coloro che mandano i figli ad Aversa, a Caserta o altrove, e chissà che un giorno non dovremo assicurare il biglietto aereo e chi vorrà mandare i propri figli a studiare all’estero”.

Poi viene illustrata la soluzione trovata: “Abbiamo assicurato a tutti gli alunni delle scuole di Sant’Arpino (bianchi e neri, cristiani e musulmani, milanisti e juventini…) lo stesso trattamento. E questo perché riteniamo che i valori del rispetto, dell’uguaglianza, della solidarietà e della pari dignità vadano insegnati e radicati fin dall’infanzia. Abbiamo invitato tutti i genitori ‘vittime della discriminazione’ subita a Succivo a trasferire i propri figli nelle scuole di Sant’Arpino, certamente in grado di offrire ai loro figli i giusti valori morali e un’adeguata offerta formativa. In molti hanno già risposto, aderito alla proposta e trasferito i figli nelle nostre scuole. Abbiamo ripristinato la mensa scolastica della scuola ‘Cinquegrana’ (che sarà operativa tra poche settimane), il che assicurerà agli alunni dell’Infanzia di Sant’Arpino un servizio qualitativamente migliore a quello di altri Comuni (che ne sono privi) e a quello che ha dato l’attuale minoranza durante la precedente gestione amministrativa. Abbiamo portato il Liceo Scientifico a Sant’Arpino e allestito un servizio comunale di Pubblica Istruzione efficiente e altamente competente”.

La maggioranza conclude: “Questi sono i fatti, cari Del Prete e compagni. Tutto il resto sono solo chiacchiere, accuse al vento, offese gratuite, degne del vostro stile e frutto di un residuo quantitativo di veleno che ancora continua a tracimare dai vostri visi cerei. Su una cosa però siamo tutti d’accordo: avete, infatti, perfettamente ragione quando dite che ‘i cittadini di Sant’Arpino sanno leggere e distinguere’. Lo hanno fatto molto bene poco più di un anno fa quando, ‘leggendo’ sulla scheda elettorale i nomi di Di Santo e Savoia, hanno saputo ‘distinguere’ e hanno scelto Eugenio Di Santo”.

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