Sant’Arpino

Di Santo ‘filantropo’, Capasso: “La minoranza ha perso occasione per tacere”

Ernesto CapassoSANT’ARPINO. Si dichiara rammaricato il capogruppo consiliare di “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”, Ernesto Capasso, per quelle che non esita a definire “inspiegabili polemiche” …

… sorte dopo la decisione del sindaco Eugenio Di Santo di donare l’indennità di carica a due associazioni dedite all’assistenza degli indigenti.

“Tutte le inverosimili dichiarazioni della minoranza – dichiara Capasso – mi lasciano esterrefatto perché davvero non le riesco a comprendere, e mi sembrano l’emblema di quell’imbarbarimento della vita politica locale che da tempo vado denunciando e che come al solito sfocia nel personalismo, e che non ha nulla che vedere con il ruolo e la funzione di una vera opposizione. Mi spiace che, anche, qualche politico di riconosciuta esperienza e lunga militanza politica si trovi suo malgrado ad assistere ad una farsa di questo genere, mai verificatasi nel passato. In questo momento la stragrande maggioranza dei santarpinesi, oltre che ovviamente il sottoscritto e l’intera maggioranza, sono solidali con il sindaco Di Santo che si vede vittima di un’inqualificabile polemica nonostante un gesto che ne dimostra appieno la nobiltà d’animo e la volontà di essere concretamente vicino a quanti sono in serie difficoltà economiche. Ed è ancora più incredibile che queste infamanti accuse dell’opposizione arrivino all’indomani dell’interessamento di due grandi giornali nazionali quali ‘La Repubblica’ ed ‘Il Mattino’, e di un visitatissimo sito web quale Pupia.tv, che hanno oculatamente verificato la fondatezza della notizia e solo al termine di questi accertamenti hanno giustamente dato spazio ad un gesto come quello del sindaco Di Santo che è forse unico in tutta Italia, tanto che anche altri organi informativi nazionali hanno preso a cuore la notizia”.

“Sant’Arpino, – continua Capasso – grazie al suo primo cittadino, che sull’indennità di carica paga regolarmente le tasse come è facilmente verificabile presso gli appositi uffici comunali, viene additata come un esempio positivo e paradossalmente chi dovrebbe condividere l’aspirazione al buon governo della città non sa fare altro che denigrare, invece, di plaudire, lanciando solamente gravissime insinuazioni. Circa la scelta delle associazioni destinatarie di questi soldi, basta informarsi presso gli uffici comunali per vedere che i fatti stanno così come più volte li ha descritti il sindaco, e come l’amministrazione comunale, al contempo, si stia interessando per gli altri sodalizi che sul nostro territorio affrontano le problematiche legate al disagio. Purtroppo la locale sezione del Pd, animata da una sconfinata acredine e accecata ancora da una insana sete di rivalsa, finisce col perdere una nuova occasione per contribuire a far crescere la nostra comunità, il tutto senza rendersi conto che questo modus operandi li porta giorno dopo giorno a perdere pezzi sia fra le fila del gruppo consiliare che all’interno della stessa sezione”.

“Agli amici dell’opposizione – aggiunge ancora il capogruppo – consiglio di tornare a fare politica nel senso più nobile del termine e ad occuparsi delle problematiche che stanno a cuore alla cittadinanza, oltre che a farsi un serio esame di coscienza e invitare chi, può permetterselo, a seguire l’esempio del sindaco Di Santo dando una mano a quei nostri concittadini vittime della grave crisi economica e che non ce la fanno ad arrivare a fine mese, e che non hanno nemmeno l’appoggio di istituzioni nazionali e regionali, nonostante che l’amministrazione Di Santo si sia attivata e ancora oggi deve ricevere le risposte adeguate. Potrebbero dare un contributo, ad esempio, chi in questi quindici grazie all’esperienza amministrativa, e a qualche incarico, potrebbe seguire il gesto del Di Santo”.

“Noi – conclude Capasso – come forza politica chiamata al governo proseguiremo nella strada intrapresa cercando di mettere in atto politiche sempre più serie in favore delle classi sociali meno agiate, così come già abbiamo fatto sin dal nostro insediamento, percorrendo tutte le strade possibili ed immaginabili. E’ questa una delle problematiche su cui ci dovrebbe essere stata un’opposizione seria e costruttiva con suggerimenti per dare le giuste risposte alle classi sociali meno agiate”.

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