Orta di Atella

Scuola di via “Toscanini”, l’Ats lancia allarme sicurezza

 ORTA DI ATELLA. Dopo il successo ottenuto a seguito della segnalazione sul degrado nel borgo di Casapozzano, che il Comune provvederà a mettere in sicurezza, …

… e l’altra relativa al deterioramento del manto stradale nella zona di via Toscanini, ora l’associazione “Ats”, presieduta dal geometra Salvatore Sorvillo, chiede all’amministrazione gestita dai commissari prefettizi di effettuare i dovuti riscontri in merito al plesso scolastico di via Toscanini.

“La struttura – affermano dal comitato – era nata come asilo infantile, orbene la stessa è priva di nominativo per identificarla quindi la chiameremo al scuola senza identità. Come si evince dalle foto non presenta alcun requisito di sicurezza infatti la recinzione e stata grossolanamente realizzata con ferri che presentano ruggine già in atto, la parte posteriore non è stata asfaltata e da quale settimana già lascia nascere vegetazione che mista alle polveri, sicuramente crea un danno ai piccolo che la frequentano con possibili ripercussioni sulla salute tipo allergie che si manifesteranno sicuramente più in là. Ma cosa ancora più triste sono state  realizzate due aiuole prive di verde e già pronte ad essere usate come ricettacolo di immondizia. I muretti esterni presentano il colmo privo di protezione, con il ferro del cancello esterno, vi lascio immaginare se un bimbo vi possa urtare o cadere le conseguenze che ne deriverebbero”.

“Questo per quanto riguarda l’estetica e la funzionalità, ma sotto il profilo agibile, – continuano dall’Ats – i cittadini chiedono se la struttura sia in possesso del certificato di agibilità, del parere e con esso del certificato definitivo dell’antincendio, della verifica dell’impianto elettrico, non la semplice dichiarazione dell’installatore ma se un organo di attestazione ne abbia verificato l’integrità biennale, se esiste un sistema di riscaldamento sicuro ed uno di antincendio. Inoltre vorremo sapere se esiste un documento di valutazione rischi, un responsabile del servizio di prevenzione e protezione, un addetto all’emergenza, e quant’altro di minimo richieda la norma in materia di sicurezza”.

“In conclusione, conoscendo dalle cronache casi come San Giuliano e simili, non vorremmo che la triade commissariale ci abbia donato ‘una cattedrale nel deserto’, qui si tratta della sicurezza dei nostri figli. Siamo fiduciosi che ci sarà rapidamente un riscontro, atteso con ansia dai cittadini”.

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