Orta di Atella

Rapinano scooter: arrestati tre albanesi dopo rocambolesco inseguimento

da sin. Ylber, Sula e RustemORTA DI ATELLA. Hanno pestato e rapinato un ragazzo dello scooter, poi, intercettati dai carabinieri, si sono dati alla fuga.

Ne è nato un rocambolesco inseguimento, conclusosi con un incidente stradale, che ha coinvolto un giovane automobilista, e il loro arresto. Tutto ha avuto inizio venerdì sera, quando un diciannovenne di Orta di Atella, P.L., veniva fermato ad Afragola, in via Cinque Vie, da tre uomini a bordo di una Fiat Punto di colore scuro, uno dei quali, scendeva improvvisamente dalla vettura, lo picchiava e si impossessava del suo scooter, oltre che del giubbotto e di 80 euro in contanti. Il ragazzo presentava subito denuncia ai carabinieri di Afragola, i quali segnalavano l’episodio ai colleghi delle zone limitrofe.

I militari del nucleo radiomobile di Aversa, coordinati dai tenenti Domenico Forte e Giuseppe Fedele, incrociavano la Fiat Punto lungo la statale Nola-Villa Literno, a bordo della quale viaggiavano due uomini, che poi si sarebbero rivelati membri del gruppo che aveva aggredito e rapinato il giovane ortese. Il conducente della Punto non rispettava l’alt imposto dai carabinieri e, accelerando, cercava di seminarli. L’inseguimento arrivava fino al centro abitato di Orta di Atella, con il conducente della Punto che, tentando di speronare l’auto dei militari, provocava un incidente che coinvolgeva gli stessi carabinieri e un’altra vettura guidata da un ventiduenne di Succivo. Tutti, comunque, restavano illesi. I due venivano poi tratti in arresto, più tardi, dopo mirate intercettazioni, finiva in manette anche il terzo complice. Questi i loro nomi: Kaci Ylber, 19 anni, Rrahkman Sula, 22, e Lleshi Rustem, 25, tutti di origine albanese.

Durante la perquisizione della Punto, i carabinieri rinvenivano una spranga di ferro e un kit costituito da cacciavite, passamontagna, cesoie e altre attrezzatura, cosa che lascia pensare che gli arrestati fossero specializzati in rapine e furti. Non a caso, i carabinieri stanno verificando se i tre albanesi siano gli autori di alcuni raid compiuti in abitazioni del comprensorio atellano.

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