Maddaloni - Valle di Maddaloni

Furto di energia elettrica: due arresti a Maddaloni

 MADDALONI. I carabinieri della stazione di Maddaloni hanno tratto in arresto Ohalid Zaraka, 26 anni, tunisino, pregiudicato, e Berbece Cristinel,29 romeno, entrambi senza documenti, con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica.

Nel pomeriggio di giovedì 15 ottobre i militari hanno effettuato dei controlli in alcuni casolari abbandonati in località “Masseria Monti”, dov’era stata segnalata la presenza di persone sospette. I militari si sono recati sul posto sia per constatare se gli edifici fossero occupati abusivamente, sia per verificare l’eventuale presenza di clandestini; ma una volta giuntihanno trovato ben altro.

In via E. De Filippo, nei pressi di una cabina di gestione e smistamento del gas metano di proprietà della società “Napoletana Gas”, hanno verificato la presenza di un quadro elettrico, ubicato nella strada a ridosso del muro di cinta della struttura, che appariva visibilmente manomesso. Il quadro elettrico, costituito da una struttura in plastica chiusa a chiave, con all’interno il contatore dell’Enel che forniva l’energia elettrica alla cabina del gas, aveva la serratura con segni di effrazione, e lateralmente vi era stato praticato un foro, attraverso il quale passava un filo di rame collegato al contatore. Il filo dopo pochi metri era interrato, ma i carabinieri hanno visto che qualche decina di metri più lontano vi era un edificio in stato di abbandono, così hanno controllato se fosse abitato da qualcuno e se il filo elettrico portasse la corrente fino a lì.

Effettivamente all’interno dell’edificio si trovavano due stranieri, che vi avevano realizzato una sorta di bivacco con tanto di elettrodomestici, il tutto a spese della “Napoletana Gas”. Inoltre, trattandosi di collegamenti elettrici di fortuna, e visto che il filo elettrico con vari rattoppi era parzialmente interrato in un tratto di campagna coperto di sterpaglie secche, il rischio di incendio era decisamente consistente; senza considerare la vicinanza della cabina del metano.

All’esito delle attività di controllo il cavo elettrico è stato rimosso e sequestrato, ed i due giovani stranieri sono stati arrestati e accompagnati presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nella mattinata di venerdì 16 a Marcianise, presso la sezione distaccata del Tribunale, si è tenuta l’udienza con cui i due arresti sono stati convalidati.

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