Italia

Nasce la “Banca del Mezzogiorno”

Giulio TremontiROMA. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha presentato a Palazzo Chigi la “Banca del Mezzogiorno”, istituita con un ddl varato dal governo.

Il nome precedentemente scelto era “Banca del Sud” ma è risultato già depositato. Il ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola, è stato indicato come coordinatore del piano complessivo per il sud, all’interno del quale rientra il progetto della Banca del Mezzogiorno. Le competenze della Banca restano invece appannaggio del Tesoro.

Sembra che il provvedimento sia stato oggetto di un acceso dibattito nel Consiglio dei ministeri. A criticarlo, in particolare, i ministri agli Affari regionali, Raffaele Fitto, e dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Fitto, in qualità di ministro concertante, ha contestato nel merito il provvedimento e ha chiesto di mettere a verbale le sue critiche. Le divergenze sarebbero state appianate grazie all’invito alla coesione del premier Silvio Berlusconi. Alla fine, sia Fitto che Prestigiacomo hanno votato a favore.

“Il mezzogiorno è l’unica parte d’Italia senza banche proprie. C’erano, ma sono venute meno” ha detto Tremonti, che poi ha aggiunto:”E’ un po’ come è stato in Francia il Credit Agricole, che nasce dal territorio ma poi confluisce in una struttura unica. Il nostro modello è un po’ quello, ma è un modello disegnato dallo Stato ma realizzato dai privati. Lo Stato avrà il ruolo del socio promotore”. Tremonti ha sottolineato che la Banca del Mezzogiorno non sarà “un carrozzone”, come era stato paventato da più parti in questi giorni, anche perchè, ha detto il ministro,”l’Unione europea non lo consente”. “In sede Abi e Confindustria – ha concluso – c’è apprezzamento crescente”.

Per il Mezzogiorno arrivano anche i bond agevolati per il sostegno alle piccole e medie imprese e la realizzazione di infrastrutture. Nel disegno di leggeè previsto, infatti, che la Banca “opera come istituzione finanziaria di secondo livello, sostenendo progetti di investimento nel Mezzogiorno e promuovendo in particolare il credito alle piccole e medie imprese”. Il sostegno “deve essere prioritariamente indirizzato a favorire la nascita di nuove imprese, l’imprenditorialità giovanile, l’aumento dimensionale e l’internazionalizzazione, al fine di creare maggiore occupazione”.

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