Italia

Messina, si aggrava il bilancio del nubifragio: 22 morti

 MESSINA.Sono salite a 22 le vittime del nubifragio abbattutosi giovedì sulla Sicilia orientale causando frane e smottamenti.

Briga Marina, Giampilieri, Molino e Scaletta Marea. Queste le zone del messinese più colpite dal nubifragio che si è abbattuto giovedì sulla Sicilia orientale causando frane e smottamenti. A quasi 40 ore dall’alluvione si continua a lavorare, a scavare nel fango alla ricerca dei dispersi. Gli ultimi corpi ritrovati sono quelli di una donna a Giampilieri nella mattinata di sabato e di un uomo a Scaletta Zancle nel pomeriggio.

La donna è Maria Letizia Lonìa, scomparsa giovedì sera insieme ai due figli, Lorenzo di 2 anni e mezzo e Francesco di 6. Le ricerche dei vigili del fuoco proseguono nello stesso punto per verificare se sotto le macerie della palazzina ci siano anche i corpi dei bambini.

Oltre 95 i feriti e più di 400 gli sfollati. Un bilancio che sembra purtroppo destinato a salire ancora. Sono ancora isolate le frazioni di Molino e Altolia, raggiungibili solamente a piedi o con dei piccoli elicotteri. Il personale di soccorso ha raggiunto la popolazione, tra le 200 e le 300 persone, portando generi di prima necessità.

Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, che è arrivato in mattinata nella base elicotteri a Santa Margherita, ha affermato che ci sono in tutto ancora “fra i 35 e i 40 dispersi”. Il numero, però, è “destinato a diminuire” secondo Bertolaso “perché molte persone potrebbero essersi rifugiate presso amici o avere il cellulare irraggiungibile”. È comunque accertato che a Giampilieri Superiore mancano all’appello 11 persone.

Durante la notte è stato dato un nome ad altre vittime, oltre a quelle individuate venerdì. Fra loro Simone Neri, un ragazzo di 28 anni che prima di essere travolto dal fango a Giampilieri aveva tratto in salvo numerosi familiari. E poi Letterio Maugeri, 60 anni, e Giuseppe Tonante, 76 anni, anche loro uccisi dalla frana che ha devastato la borgata; Concetta Cannistraci, 71 anni, rimasta sepolta nel crollo di una palazzina a Scaletta Zanclea così come Santina Torcino, 43 anni; e infine Carmela Oliveri, 47 anni, il cui cadavere è stato recuperato in mare, nei pressi di Roccalumera, da una motovedetta dei vigili del fuoco. Risulta invece ancora dispersa Ketty De Francesco, 30 anni, il cui nome era stato inserito ieri tra le vittime. Il riconoscimento ufficiale finora è stato effettuato per 5 persone: Antonio Scibilia, 86 anni, Concetta Cannistraci, 71 anni, Carmela Barbera, 28 anni, Santina Porcino, 43 anni e la romena Monica Balaskuia, 61 anni.

Il premier Silvio Berlusconi ha rinviato a domenica la sua visita nel messinese, inizialmente attesa per sabato. Venerdì sera da Milano, dove ha assistito alla prima del film “Barbarossa”, Berlusconi ha detto: “Io volevo andare oggi, ma davo più fastidio che altro. I danni sono ingenti, ma più dei danni ci sono quasi 50 morti, una cifra importante”. La cifra data dal premier è una somma approssimativa dei morti e dei dispersi. Berlusconi, ha affermato Bertolaso, “aveva manifestato l’intenzione di venire già sabato ma gli ho chiesto di rinviare per consentire l’opera di soccorso”. Il premier arriverà domenica e con il capo della Protezione civile sorvolerà in elicottero l’area del disastro.

A Giampilieri, intanto, è stata completata l’evacuazione e 435 persone sono state trasferite in alcuni alberghi di Messina, dopo essersi rifugiati nella scuola elementare del paese. Parlando poi delle frazioni ancora isolate che sono ancora Molina e Altolia, Bertolaso ha detto che c’è gente che non vuole andare in albergo: “Ho notato che da queste parti c’è una certa contrarietà a lasciare le proprie case”.

Nel corso della conferenza stampa Bertolaso è stato poi informato chei Vigili del fuoco sono riusciti a creare una strada in terra battuta per raggiungere Altolia. Un altro paese colpito e devastato nella quasi totalità è Scaletta Zanclea, dove sono 7 i cadaveri che sono già stati estratti dalle case. Secondo il sindaco Mario Briguglio, sotto le macerie del paese ci sarebbero ancora 6 persone.

“La situazione è ancora difficile, complessa ma sotto controllo, gestita bene dalla Protezione civile. Stiamo lavorando fianco a fianco con la Regione per risolvere questa criticità, ma ci saranno stanziamenti sia dalla Regione siciliana che dal governo nazionale”, ha riferito Bertolaso, aggiungendo che per dare assistenza alle popolazioni e cercare i dispersi sono al lavoro 350 vigili del fuoco, 100 uomini dell’esercito, 100 carabinieri, 90 della guardia di finanzia e poi altri del corpo forestale della marina. Nel complesso, si superano le 1100 unità. “Ho ringraziato il presidente della Repubblica – ha riferito Bertolaso – per aver apprezzato le mie dichiarazioni” sul fatto che non bisogna fare opere faraoniche ma essenziali. “Ribadisco – ha aggiunto – che c’è stata poca attenzione nel trattare il territorio. Ai sindaci e agli amministratori dico: meno fiere e propaganda e più fondi per la sicurezza”.

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