Italia

Messina, 28 morti e 7 dispersi. Sabato lutto nazionale per i funerali

alluvione MessinaMESSINA. Il bilancio della gravissima alluvione che ha colpito il messinese è salito a 28 morti e 7 dispersi.

Nella notte tra mercoledì e giovedì sono stati recuperati due cadaveri Giuseppa Calogero, di 82 anni, e Maria Li Causi, di 84, entrambe travolte dal crollo delle loro abitazioni che si aggiungono alla piccola Ilaria De Luce, di cinque anni, nipote della signora Calogero. Nella zona di Giampilieri i cani da diversi giorni segnalavano la presenza di corpi sotto il fango che ormai si sta solidificando e, questa notte, i soccorritori sono riusciti a estrarre i cadaveri. Presenti alle operazioni anche Giuseppe De Luca, figlio di Giuseppa Calogero e padre della piccola Ilaria, che nell’alluvione ha perso anche la moglie. All’appello mancano ancora sette persone tra cui i cugini di Ilaria: Francesco Lorenzo e Lonia, ma le speranze che siano ancora in vita sono pari al nulla.

Si terranno il prossimo sabato 10 ottobre, giornata di lutto nazionale, i funerali nel duomo di Messina. Il sindaco della città dello stretto Giuseppe Buzzanca ha voluto ringraziare il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per la sua presenza in città ma allo stesso tempo ha voluto sottolineare che, a quasi una settimana dalla tragedia, “il ministero delle Attività produttive non ha ancora fornito il numero telefonico a cui inviare gli sms per le donazioni dei cittadini”.

Intanto la Regione Sicilia ha messo a disposizione 20 milioni di euro per la messa in sicurezza delle zone colpita dalla grave alluvione che vanno ad aggiungersi agli fondi stanziati. “Dai rilievi cartografici risultano solo due edifici abusivi a Giampilieri – ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente Mario Milonee altri due o tre a Scaletta Zanclea, colpiti nei giorni scorsi dall’alluvione. In questo caso dunque – ha aggiunto – è difficile dare la colpa di quello che è successo all’abusivismo. Il problema semmai è che gli edifici di quei centri abitati risalgono anche a cento anni fa e tutto lascia pensare che siano stati realizzati con tecniche e materiali del tutto inadeguati a supportare eventi di questo tipo. Non si esclude la ricostruzione dei centri distrutti altrove, – conclude – considerata la struttura del territorio ma per la ricostruzione saranno impegnati oltre 100 milioni di euro”.

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