Italia

Maltempo in Sicilia: morti e dispersi

 MESSINA.Un’ondata di maltempo in Siciliaha provocato18 morti,40feritie almeno 35 dispersinella provincia di Messina, la zona più colpita.

Frane e crolli si sono verificati nelle colline attorno alla città e in particolare a Giampilieri Superiore, frazione a circa 20 chilometri dal capoluogo tuttora isolata. Interrotte l’autostrada A18 Messina-Catania ela strada statale 114, così come è bloccato il tratto ferroviario all’altezza di Giampilieri-Scaletta.

18 le vittime finora accertate, secondo l’unità di crisi della prefettura di Messina. Il maggior numero di morti, 10, nel villaggio di Giampilieri Superiore, altri 6 a Scaletta Zanclea e una a Briga Marina.Alcuni sono stati identificati: Pasquale Bruno, 40 anni, travolto e soffocato dal fango nella piazza di Giampilieri, e un pensionato di 70 anni, Francesco De Luca, annegato nello scantinato della sua casa in contrada Vallone. Un terzo cadavere è stato recuperato dentro un’auto travolta da un torrente in piena nei pressi di Scaletta Zanclea: è Roberto Carullo, sovrintendente della Polizia ferroviaria. La quarta e la quinta vittima sono un pensionato di ottant’anni, Martino Scibilia e Salvatore Scionti, 64 anni, trovati nelle rispettive abitazioni a Scaletta. Onofrio Sturiale, 26 anni, è stato travolto da una frana tra Giampilieri e Scaletta Zanclea. Il cadavere di una donna, Agnese Pellegrino di 44 anni, è stato recuperato a Briga Superiore. Un’enorme massa di fango e terra è precipitata sulla casa dove viveva con la famiglia: il casolare in contrada Iannazzo è stato travolto. La parete della cucina in cui la vittima si trovava coi familiari è venuta giù. Il marito e i ragazzi, dopo avere sentito il boato della frana, sono riusciti a rifugiarsi in un’altra stanza, mentre Agnese è rimasta intrappolata in cucina ed è stata travolta dalla parete crollata. Il marito e i figli sono stati tirati fuori dalle macerie dai vigili del fuoco. E l’ottava vittima è Ketty De Francesco, 30 anni, rimasta uccisa a Scaletta. Morti anche il ventottenne Simone Meri e il sessantenne Letterio Maugeri; Concetta Cannistraci, 75 anni, la sua badante Concita Barbera, e la quarantaduenne Santina Porcino. Restano ancora senza volto due uomini trovati sulla spiaggia e altri due recuperati in mare.

“Difficile raggiungere le zone colpite dal disatro. Giampilieri è isolata; le squadre possono raggiungerla solo a piedi. Alcune persone sono state soccorse via mare dalla Guardia costiera”, afferma il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca. A Giampilieri, Scaletta e Santo Stefano Briga diverse case sono crollate e ci sono molti dispersi: le squadre di soccorritori stanno scavando nel fango, alto in alcuni punti più di un metro, come a Capo Scaletta.

“Le vittime accertate al momento sono 13 e ci sono 40 feriti – ha detto il capo della Protezione civile Guido Bertolaso in Prefettura a Messina, segnalando come quella di Giampilieri sia “la situazione più grave e temiamo che ci siano altre vittime. Ci sono tanti sfollati e saranno alloggiati negli alberghi”. Bertolaso ha detto che “i soccorsi sono stati tempestivi” e che la statale 113 è stata riaperta, ma solo per i mezzi di soccorso. “La situazione è molto critica e molto seria. – ha spiegato dopo avere sorvolato in elicottero le zone di Giampilieri e Scaletta Zanclea – La zona è raggiungibile attraverso due vallate molto strette che sono completamente invase dal fango. Le strade si sono sbriciolate. Stiamo cercando di avere un quadro completo della situazione attraverso i sopralluoghi dall’alto degli elicotteri”. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha chiamato il prefetto Franco Alecci, chiedendo di essere aggiornato ed esprimendo il suo cordoglio alle famiglie delle vittime.

Nove feriti, tra cui tre donne e tre bambini, sono stati portati in salvo dalle zone costiere su un pattugliatore, mobilitato dalle Capitanerie di porto insieme a quattro motovedette per portare soccorso agli abitanti delle località non raggiungibili via terra. In arrivo anche unità cinofile. I soccorritori hanno allestito due posti medici avanzati, con brande, coperte e generi di prima necessità: uno nella palestra di Gravitelli, a Messina, dove sono stati trasferiti 75 sfollati, il secondo a Roccalumera. Un altro presidio è stato istituito presso la Polstrada di Giardini Naxos. A Giampilieri la Protezione civile sta allestendo campi di accoglienza in alcune scuole con brandine e tende.

Centinaia di persone sono rimaste bloccate dentro le auto e molte altre si sono arrampicate sui tetti delle case per sfuggire alla piena: alcuni sono stati soccorsi in elicottero.Allagamenti e case evacuate a Giardini Naxos: una trentina di famiglie ha trovato riparo nella caserma dei carabinieri. Sull’autostrada A18 Messina-Catania molti automobilisti sono rimasti bloccati e hanno passato la notte in auto, a causa delle frane: è chiusa da diverse ore in direzione Catania e viene consentito il transito solo ai mezzi di soccorso. Alcuni mezzi pesanti sono bloccati dentro la galleria Briglia. A Giampilieri un’auto è uscita fuori strada finendo sui binari, provocando l’interruzione del tratto ferroviario: un treno proveniente da Catania è fermo ad Alì Terme. Una frana ha bloccato la statale 114, dove decine di automobilisti sono rimasti intrappolati all’interno di auto e pullman impantanati tra fango e acqua.

Il maltempo ha colpito anche le province di Palermo e Trapani. Nel capoluogo i sommozzatori dei vigili del fuoco sono intervenuti per gli allagamenti nei sottopassi lungo la via Regione siciliana, l’asse che taglia la città e collega le autostrade Trapani-Palermo e Palermo-Messina. Un’impalcatura è crollata in piazza Santa Cecilia, molti automobilisti sono rimasti bloccati in via Oreto, in via Orsa Minore, in via Messina Marine, nelle borgate di Mondello e Partanna dove le strade sono diventate dei torrenti in piena. In via Ciaculli sono intervenuti i carabinieri per salvare un uomo in un’ambulanza rimasta in panne. Il nubifragio ha provocato anche il parziale allagamento del pronto soccorso dell’ospedale Buccheri La Ferla e di alcuni reparti dell’ospedale Civico. Nella borgata di Belmonte Chiavelli ci sono state delle frane e gli abitanti che erano rientrati nelle proprie abitazioni dopo le piogge dei giorni scorsi hanno nuovamente lasciato le case allagate.

Sospesi giovedì pomeriggio il traffico ferroviario sulla rotta Palermo-aeroporto Punta Raisi per l’allagamento dei binari tra le stazioni di San Lorenzo e Tommaso Natale, e sulla linea ferroviaria Palermo-Messina, e quello aereo per alcuni voli dall’aeroporto Falcone-Borsellino.

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